Archivio di febbraio 2011

CASSANO VALCUVIA (VARESE) – SABATO 5 MARZO ORE 20,30 APPUNTAMENTO CON “BICI E MIMOSA”

BICI & MIMOSA - TROFEO ANFREDO BINDA - PROVA DI CDM FEMMINILE

                                                                                                           Cittiglio, 28 Febbraio 2011.

Bici e Mimosa……

un connubio fortunato per illustrare il ciclismo femminile, sia quello passato, delle nostre “Pioniere”, che hanno contribuito alla nascita di quel grande movimento che oggi è rappresentato dalla componente in rosa di tutto il Mondo del Ciclismo, quel “Presente”, ricco di Maglie Iridate, vittorie in tutti i continenti, sia su strada che su pista e anche nel fuoristrada. (Anche in questo settore ci sono atlete che vincono e convincono in differenti specialità).

Una componente che trova sempre nuova linfa, slancio e passione a Cittiglio grazie all’impegno degli uomini “Arancione” di Patron Mario Minervino che guida uno “Squadrone” assai affiatato e professionale nel proporre gli avvenimenti di contorno alla manifestazione regina, il “Trofeo Alfredo Binda”, unica prova italiana della Coppa del Mondo di Ciclismo Femminile.

Bici e Mimosa…..

troviamoci a Cassano Valcuvia, sabato prossimo…..!

Vito Bernardi   (  bernardi.vito@libero.it  )

VOLANDIA-MALPENSA : PRESENTATA UFFICIALMENTE LA PROVA DI CDM FEMMINILE ITALIANA – TROFEO ALFREDO BINDA

 

Monia Baccaille a Volandia

 

 

 Presentato a Volandia il programma del 13° trofeo Alfredo Binda – Coppa del Mondo donne 

La tredicesima edizione del trofeo Alfredo Binda – Coppa del Mondo donne è stata presentata questa sera a Volandia, il Parco e Museo del Volo, sito in Malpensa (Milano) che ha prestato eccezionalmente le sue suggestive scenografie al ciclismo femminile d’elite. Il 13° trofeo Binda si svolgerà a Cittiglio domenica 27 marzo su un circuito rinnovato e con una qualificatissima partecipazione che ad oggi conta già ventotto formazioni di cui 8 squadre nazionali e 20 squadre di club. Sono iscritte 165 atlete di 30 Paesi di tutti i Continenti. Al via ci saranno 16 Campionesse Nazionali, la campionessa del mondo a cronometro Emma Pooley e la campionessa under 23 su strada l’olandese Tabak Noortje. Tra le italiane si segnala la campionessa tricolore Monia Baccaille che ha il record di partecipazione al trofeo Binda avendolo disputato ogni anno fin dalla categoria juniores: “Questa volta correrò per preparare la volata finale delle mie compagne Tatiana Guderzo e Nicole Cooke”, ha detto nel corso della presentazione “Poi vedremo come si svolgerà la corsa lasciando intendere che qualche velleità di buon risultato in cuor suo la Baccaille spera proprio di poterlo ottenere”. .

Renato Di Rocco, presidente della FCI: “Da diversi anni ormai il settore femminile è un pilastro del ciclismo italiano per spessore e continuità di risultati in campo mondiale. Il fatto nuovo rispetto al passato è che dal tempo delle individualità eccezionali, capaci di illuminare da sole l’intero movimento, siamo passati gradualmente al pluralismo dei valori. Oggi contiamo diverse atlete in grado di primeggiare su tutti i percorsi grazie anche e soprattutto al lavoro di squadra. C’è un gruppo coeso, non soltanto al livello di élite, ma anche giovanile. Un gruppo competitivo su strada, pista e fuoristrada. Questa realtà si riflette anche sul piano organizzativo. Non a caso il Circuito più importante dell’UCI, la Coppa del Mondo, si apre con il Trofeo Binda-Città di Cittiglio, proclamato la migliore prova in assoluto per qualità organizzativa, di promozione mediatica e cast di partecipanti. Merito della Cycling Sport Promotion, creatura dell’amico Mario Minervino, un vulcano sempre attivo, carico di passione, di idee e di iniziative. Grazie a persone come lui, a tecnici che tutti ci invidiano, a società che coltivano talenti e alimentano il vivaio, il futuro si prospetta sempre più roseo. Non credo di esagerare affermando che oggi le donne sono la punta trainante del ciclismo italiano con il loro entusiasmo, la capacità di mettersi al servizio della causa comune, l’attaccamento alla maglia azzurra.Attendiamo quindi impazienti l’appuntamento del 27 marzo per rivivere insieme le emozioni che le migliori atlete del mondo ci regaleranno sulle strade del mito. A conferma, per chi non l’abbia ancora capito, che il nuovo più vitale e fecondo trae linfa dalla grande tradizione”.

“Guardo indietro e ripercorro con la memoria la strada percorsa per arrivare fin qui – ha dichiarato Mario Minervino, presidente della CSP -  Per fare in modo che Cittiglio, Varese, la Lombardia e l’Italia potessero ospitare una grande corsa, come la Coppa del Mondo donne, Trofeo Binda. La macchina organizzativa è ormai collaudata, il nostro entusiasmo è sempre alle stelle, gli sforzi prodotti sono entrati a far parte di una tabella di marcia che, come per le atlete, ci consente di giungere ai grandi appuntamenti sempre in perfetta forma. Il sostegno degli Amministratori e degli Enti Locali, degli Sponsor e di tutti gli amici che hanno pienamente compreso la valenza di questa manifestazione, ai fini della promozione turistica del territorio, è costante. Il successo dell’evento è dovuto ai collaboratori che mi sostengono e mi sono molto vicini. La Polizia Stradale, la Polizia Locale, i Volontari. Tutti loro, insieme alla giuria e agli addetti ai vari servizi logistici, ai medici, alla stampa, costituiscono una “famiglia” molto variegata ma molto compatta che garantisce la massima sicurezza per le concorrenti ed il successo dell’evento. Rivolgo un caloroso abbraccio al presidente  Renato Di Rocco. La FCI è la nostra forza. Saluto il Consiglio Federale, il Segretario Generale, signora Maria Cristina Gabriotti, e L’UCI. Grazie alle Autorità civili, militari, sportive, politiche, sociali, culturali e alla RAI, che unisce sempre passione e professionalità“.

IL PERCORSO DI GARA

Saranno poco più di 121 i chilometri da percorrere nell’edizione numero 13 del Trofeo Alfredo Binda, per il quarto anno consecutivo prova italiana di Coppa del Mondo. Distanza aumentata grazie all’ennesima modifica del tracciato: la Cycling Sport Promotion, con la consulenza di lusso della campionessa di casa Noemi Cantele, cerca di aumentare la spettacolarità dell’itinerario, coinvolgendo nuove fette di territorio ed entrando sempre più nelle case degli appassionati.

Sulla carta l’altimetria non è particolarmente impegnativa: sono solo due le arrampicate del Binda 2011. Nella prima parte c’è l’inedita Grantola, che eredita il testimone dallo storico Brinzio; e poi le quattro scalate del tradizionale Orino, nei giri corti finali.

Il plotone scatta alle ore 13 precise dal museo Binda. Rotta verso Luino, battezzata nel 2010, attraversando la Valcuvia e raggiungendo la città di Piero Chiara via Cucco e Voldomino.

Dopo il suggestivo passaggio sul lungolago, ritorno in Valcuvia via Germignaga. Fino a Mesenzana la strada è tutta pianeggiante: qui, al bivio per Grantola, si svolta a sinistra per affrontare la prima asperità di giornata, i 4.600 metri che conducono al Gpm di Cunardo. Allo scollinamento, quota 432, le atlete hanno macinato 31 chilometri, un quarto di gara, ed è avvenuta la prima scrematura.

Non è però finita la parte insidiosa: è vero che manca molto all’arrivo, ma i saliscendi tra Bedero, Brinzio, Castello Cabiaglio e Orino sono terreno fertile per i colpi di mano. Qui si può tentare la fuga a lunga gittata.

Al primo passaggio sul traguardo di Cittiglio, dopo 52 chilometri di corsa, scatta il crescendo rossiniano dell’anello di Orino. Quattro giri di poco più di 17 chilometri, con gli aspri tornanti della salita e le curve tecniche della successiva picchiata a selezionare le pretendenti al trono di Marianne Vos.

Il colle di Orino, 3.100 metri molto esigenti dal bivio di Comacchio al Gpm fissato in paese, a quota 450, non consente di bleffare: solo chi ha gambe e testa può domare il nodo cruciale della gara.

IL PROGRAMMA

SABATO 26 MARZO 2011

ore 14,00

Accrediti per Giornalisti e seguito ufficiale – Apertura Sala Stampa.

dalle 14,00 alle 16,30

Verifica Licenze per gruppi Sportivi e distribuzione numeri dorsali.

ore 15,00

Gara di regolarità per gli alunni di classe 4A e 5A della Primaria e di classe 1A 2A 3A della Secondaria in collaborazione con Polizia Locale e Protezione Civile presso il parco comunale della stazione di Cittiglio;

distribuzione merenda ai bambini.

ore 17,00

Riunione Riservata ai Direttori Sportivi delle squadre.

ore 19,00

Cena di Gala ad invito e presentazione squadre presso Pala Trofeo Binda parco giochi San Giulio.

 

 

DOMENICA 27 MARZO 2011

dalle 7,00 alle 18,00

Apertura “Permanence e Segreteria di gara”.

dalle 8,00 alle 19,00

Apertura “Sala Stampa” ai giornalisti accreditati.

Concorso fotografico a cura “Associazione il Sorriso di Michela” dal tema “Ruote Rosa in Valle” le professioniste del Ciclismo Mondiale

Villaggio Comerciale con prodotti tipici Varesini

ore 11,00

Intrattenimento musicale con “Radio Numberone” Corpo Musicale “Amici della Musica” di Cittiglio. Alza bandiera.

ore 13,00

Partenza gara “Coppa del Mondo” femminile.

ore 14,00

Circuito di destrezza a libero accesso dei ragazzi delle scuole del territorio e non la domenica durante la manifestazione;

Esposizione dei lavori prodotti dalle diverse scuole.

Esibizione Gruppo Folcoristico i Tencit

Corpo Musicale Femminile provincia di Varese

Sfilata  Majorette

Sfilata Gruppo i Bottari di Castiglione Olona

Intrattenimento musicale con “Radio Numberone” fino al termine della gara.

ore 16.15 (circa)

Arrivo – Cerimonia Protocollare.

ore 17,00

Conferenza stampa della vincitrice c/o la Sala Stampa

premiazione concorso pronostico giornalisti.

Nella piccola Cittiglio il ciclismo scrive la sua storia da più di cento anni

Cittiglio, pochi chilometri a nord di Varese, è un paese piccolo, eppure conosciuto perché ha dato i natali al più grande campione che l’Italia abbia regalato al ciclismo mondiale: Alfredo Binda. Nato nel 1902 e scomparso nel 1986, lanciato da un commerciante di biciclette italiano in Francia (a Nizza Binda collaborava con zio e fratello stuccatori), fu ingaggiato dalla Legnano del mitico Eberardo Pavesi per dodicimila lire di stipendio annuo. Debuttò ad alto livello nel Giro d’Italia del 1925, in teoria gregario, nei fatti libero di prendere iniziative: si dimostrò talmente ispirato da vincere la corsa rosa tra lo stupore dei tifosi. Fu l’abbrivio di una carriera ineguagliabile, fatta di 5 Giri come Coppi e Merckx (più uno… ad honorem: nel 1930 gli organizzatori lo pagarono per restare a casa), 3 titoli mondiali, 4 campionati italiani, 2 Milano-Sanremo, 41 tappe del Giro e 2 del Tour (purtroppo ne disputò uno solo, per motivi di sponsor), più mille altri trofei che stanno stretti in una bacheca pazzesca. Si ritirò nel ’36 dopo un rovinoso capitombolo alla Sanremo. A guerra finita divenne ct della nazionale, riuscendo a far coesistere due galli come Bartali e Coppi: portò in Italia quattro maglie gialle (Bartali, due volte Coppi, Nencini) e due iridate (Coppi e Baldini). Furono lui e Gianni Brera a introdurre nel mondo del pedale il concetto di ammiraglia. Un campione straordinario, amatissimo ovunque, America compresa: il suo mito spopolò nell’era pre-televisiva, figurarsi che icona sarebbe stato se si fosse giovato dei media odierni. Cittiglio ricorda “il Binda” con un museo dei cimeli che, situato nel centro del paese, ha appena superato quota 30 mila visitatori, e con la gara femminile a lui intitolata, che nel 2011 spegnerà la 36ª candelina.

Quella in programma il prossimo 27 marzo sarà la 13ª edizione dalla rinascita del 1999, la quarta sotto le insegne della Coppa del Mondo. La sua storia, ricca di aneddoti e di grandi nomi, rende il Trofeo Binda una manifestazione unica nel panorama italiano e internazionale. Sono lontani gli esordi del 1974: in quell’anno la lecchese Giuseppina Micheloni, ottima atleta che fu azzurra e tricolore, inaugurò l’albo d’oro della corsa cittigliese, partita col modesto rango di prova regionale ma subito appetita dalle grandi firme del ciclismo femminile dell’epoca. Tra le vincitrici dei tempi pionieristici fi gura anche la formidabile Maria Canins; negli anni ’90 si imposero sul traguardo di via Valcuvia talenti come Fabiana Luperini e Valeria Cappellotto.

La prima vita del Binda si chiuse nel ’96. Dopo due anni di stop, nel ’99 il comune di Cittiglio incaricò Mario Minervino di far risorgere la corsa. Detto fatto: divenne gara nazionale e poi internazionale, incoronando puntualmente fuoriclasse assolute e acquisendo un profilo di primo piano. Dal 2008, persa la Sanremo donne, l’Uci ha designato il Trofeo Binda come unica prova italiana di Coppa del Mondo, manifestazione inferiore solo a Olimpiadi e Mondiali per fascino e prestigio. È insomma la gara più importante del calendario italiano e si corre proprio sulle strade care ad Alfredo Binda, che quando non gareggiava in giro per il mondo soleva uscire in bici col fratello Albino, ingoiando chilometri sugli stessi saliscendi silvestri della Valcuvia che impegnano le campionesse di oggi.

L’annuale festa del Trofeo Binda, che si è progressivamente sganciata dall’iniziale collocazione a Pasquetta per brillare di luce propria, è anche l’abbraccio di una terra che trasuda passione per le due ruote. Cittiglio e l’intero Varesotto partecipano con calore all’evento, il coinvolgimento delle scuole assicura la diffusione attraverso lo sport di messaggi educativi alle nuove generazioni.

L’edizione 2011, poi, avrà come sempre qualche novità. Partenza e arrivo saranno sempre nella collaudata cornice del centro di Cittiglio, mentre sarà come sempre decisiva per la selezione definitiva la salita di Orino: un’erta che sta al Binda come il Cauberg all’Amstel, lo Jaizkibel a San Sebastian, il muro di Huy alla Freccia Vallone, il Grammont al Fiandre, il Ghisallo al Lombardia, il Mortirolo al Giro, l’Alpe d’Huez al Tour. Su questo tracciato non si può bleffare: prova ne sia che dal ’99 a oggi hanno trionfato cinque volte atlete che hanno vestito la maglia iridata (Ziliute, doppia Cooke, Schleicher, doppia Vos), un’olimpionica (la stessa Cooke), quattro vincitrici di Giro e/o Tour (Luperini, Cooke, Brändli, Pooley), quattro regine di Coppa del Mondo (Ziliute, Wood, Cooke, Vos). Un albo d’oro sontuoso che attende un nuovo grande nome: la lunga marcia verso l’appuntamento del 27 marzo è già cominciata, con la certezza che sarà un’altra giornata memorabile.

IL VIDEO DEL PERCORSO SU YOUTUBE:

http://www.youtube.com/watch?v=YJvviCT__hg&feature=player_embedded#at=64

Cittiglio (VA), 26 febbraio 2011 

Livio Iacovella

 

Tel.: (+39) 335.6872661

Fax: (+39) 06.233205264

e-mail: livio.iacovella@startcommunication.net

web: www.trofeobinda.com

FIRENZE EMPOLI : 1° MATTEO MAMMINI

GS MASTROMARCO: BENE LA PRIMA

Matteo Mammini trionfa solitario a bracce alzate nella Firenze-Empoli precedendo di 3”          il colombiano Anacona

Una condotta di gara perfetta e il colpo del Ko a milletrecento metri dal traguardo. Ha il sapore dell’impresa quella che questo pomeriggio Matteo Mammini ha regalato a sportivi e tifosi in Via Carraia a Empoli. La 24a edizione della Firenze-Empoli si consegna al corridore lucchese. Nel corso dell’ultimo giro, nel tratto pianeggiante che precede l’ascesa alla collina di Monterappoli, Mammini si è reso protagonista di un allungo insieme al colombiano Anacona, che ha segnato in modo definitivo la corsa.
«Ho sfruttato le mie doti di cronoman cercando di anticipare gli attacchi che si sarebbero consumati nel tratto in salita – ha spiegato felice e sorridente il vincitore -. Un’asperita quella di Monterappoli, dove è difficile fare la differenza e andarsene da soli».
La corsa dopo una fuga di diversi atleti nelle prime fasi, è vissuta sotto il controllo degli uomini del team Maltinti. La svolta all’ultimo giro con l’attacco della coppia Mammini e Anacona. «La squadra ha corso alla perfezione – ha commentato il diesse Giuseppe Di Fresco -. Non disponendo di ruote veloci, Mammini poteva costituire la nostra carta vincente. Un attacco pianificato e preparato ottimamente dalla squadra. Eseguito poi ad hoc, da parte di Matteo». Un vincitore consapevole delle proprie doti e determinato nel cercare la prova di forza, evitando lo sprint a due che poteva comunque rappresentare un’incognita. «Arrivare da soli è più bello. Sentivo di stare bene e ho ritenuto giusto provarci. Ho avuto ragione». 

ORDINE D’ARRIVO:
1. Matteo Mammini (GS Mastromarco-Sensi-Bendetti) che copre i 134,000 Km. In 3.22’00” alla media di 39,802/kmh.

2. Winner Anacona Gomez (Caparrini) a 3”;

3. Antonino Pariniello (Hopplà-Truck) a 58”;

4. Paolo Centra (GS Maltinti Lampadari);

5. Kristian Sbaragli (Hopplà-Truck) a 1’07”;

 6. Andrea Zanetti;

 7. Nicola Boem;

8. Massimo Graziato;

9. Luca Rocchi;

10. Davide Mucelli.-

Nella foto: l’arrivo esultante di Matteo Mammini (Foto Scanferla).- 

Mastromarco, 26 febbraio 2011

-Ufficio Stampa-
GRUPPO SPORTIVO MASTROMARCO
CHIANTI SENSI BENEDETTI MAPOORO SCOTT
Piazza Guido Rossa, 9
51035 Lamporecchio PT

a cura di:

PRESS VELOBIKE

Roberto Sardelli | mobile +39 393 9324659 | mobile +39 328 8294742 |press@velobike.it

 

VARESE : GP INSUBRICA AL TRICOLORE GIOVANNI VISCONTI

                                                    

 

A VISCONTI  IL GRAN PREMIO  REGIO INSUBRICA

 

Varese. C’è il sigillo del Campione Italiano Giovanni Visconti (ISD Neri) sul Gran Premio Regio Insubrica. Sul traguardo in ascesa nel centro di Varese il tricolore ha prevalso sullo sloveno Jure Kocjan ( Type 1) e Rinaldo Nocentini ( AG2R La Mondiale). La gara promossa dalla Società Ciclistica Alfredo Binda e dal Velo Club Lugano ha allineato al via 140 concorrenti, in rappresentanza di 19, sul percorso disegnato tra Campione d’Italia e Varese, con un primo tratto in linea di 69 chilometri e quattro giri finali attorno a Varese. Protagonisti nella prima parte sono stati  l’italiano Matteo Montagutti (AG2R La Mondiale)  e il tedesco  Philipp Mamos ( Amore & Vita)  che sono rimasti in avanscoperta per 110 chilometri con un vantaggio massimo di  7’40”. Montagutti si è aggiudicato il traguardo parziale dedicato a Aldo Sassi posto a Valmorea, dopo 38 chilometri di gara. Il circuito finale,. da ripetere per quattro volte, ha visto ricompattarsi il gruppo prima del suono della campana indicante l’ultimo giro, poi una serie di scatti e controscatti prima dell’ascesa finale che ha visto un brillante Ivan Basso allungare il gruppo prima dell’allungo di Giovanni Visconti (ISD Neri) che va a vincere nettamente: “E’ stata una bella gara su un tracciato adatto a me – afferma il vincitore – non pensavo però di potere andare così forte. Arrivavo da venti giorni di corse al caldo, quindi, essendo per di più uno che soffre molto il freddo, stamattina ero un po’ titubante, invece, è andato tutto bene”. Il vincitore continua: “ Basso si è messo a tirare, e quando ai 500 metri s’è spostato, si sono fermati tutti, così è’ partita la volata.  L’arrivo però non arrivava più, lo strappo finale  sembrava interminabile, poi per fortuna è arrivato il traguardo”.

Ordine di arrivo : 1) Giovanni Visconti (ISD Neri) Km 164,4 km, in 3h48’57”, media 43,084 km/h; 2) Jure Kocjan (Type 1); 3) Rinaldo Nocentini (AG2R La Mondiale) a 1”; 4) Leonardo Duque (Cofidis); 5) Simone Ponzi (Liquigas Cannondale); 6) Gianluca Brambilla (Colnago); 7) Samuel Dumoulin (Cofidis); 8) Maxime Bouet (AG2R La Mondiale); 9 Mauro Finetto (Liquigas Cannondale) a 4”; 10- Daniele Ratto (Geox TMC) a 5”.

 

 

Adetto  stampa

Gianoli Sergio

gianoli.s@libero.it

cell 335 6825078

XX MAREMMA CUP : ACUTO DI MARCO AURELIO FONTANA

 

 

UFFICIO STAMPA NEWSPOWER   comunicato stampa del 26.02.2011
XX Maremma Cup – MTB International Race
26-27 febbraio / 5-6 marzo 2011
Massa Marittima (GR)

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ADRENALINA PURA A MASSA MARITTIMA

FONTANA INAUGURA LA “XX MAREMMA CUP Powered by SRAM

Gara di apertura, oggi, con i Master e l’attesissima “Short Race”

Vince Marco Aurelio Fontana davanti all’ex iridato Nino Schurter

Martino Fruet scatta in testa, Fontana lo aggancia e beffa tutti

Domani il Grand Prix d’Inverno, poi gare tutta la settimana

Spettacolo puro a Massa Marittima (GR) con la prima adrenalinica giornata di XX Maremma Cup Powered by SRAM. La bella piazza del Duomo e gli stretti vicoli della cittadina medievale toscana hanno accolto oggi pomeriggio le stelle della mountain bike mondiale per la prima “Short Race”.

Circuito “urbano”, veloce, da compiere tre volte ad ogni batteria, eliminatorie, quarti di finale, semifinali e finali. Questo lo schema di gara, e alla fine, a mettere il suo sigillo con l’immancabile impennata conclusiva, è stato il campione italiano di XC Marco Aurelio Fontana.

L’emiliano ha superato con facilità sia le eliminatorie che i quarti di finale, così come il campionissimo svizzero Nino Schurter, il trentino Martino Fruet, gli altri elvetici Severin Disch, Balz Weber e Roger Walder, il tedesco Markus Bauer e l’austriaco Daniel Federspiel. Non sono stati altrettanto bravi, e nemmeno fortunati in alcuni casi, gli altri big in gara come il tedesco Fumic, gli svizzeri Gujan e Vogel, il francese Ravanel o gli azzurri Tiberi, Lamastra e Casagrande.

La prima semifinale vedeva in gara Fontana, Disch, Fruet e Weber. Il tempo di “fischiare” il via e lo scatto di Fruet è irresistibile. L’alfiere della Carraro sembra non avere rivali e chiude il primo giro in testa, anche se la maglia tricolore di Fontana recupera metri di prepotenza. Per i due italiani, il finale di manche è sul velluto. Passano pochi minuti e tocca al quartetto Walder, Schurter, Federspiel e Bauer buttarsi a mille dalla scalinata della cattedrale di Massa (la partenza era allestita proprio in cima alla gradinata a lato del duomo). Lo specialista Federspiel brucia tutti sullo sprint iniziale e sembra volare verso la finale senza che nessuno possa contrastarlo. L’unico a tenergli testa è Schurter, che da fuoriclasse qual’è, non intende certo lasciarsi sfuggire la finalissima.

La griglia di partenza dell’ultima prova legge così i nomi di Fontana, Fruet, Federspiel e Schurter. Come in altre occasioni, è Martino Fruet il più lesto all’inizio, ma la sua fuga dura poco perché Fontana rinviene “a sportellate”, con Nino Schurter pronto a piazzare la zampata del campione. Il campione tricolore però non concede nulla, è il più abile di tutti tra i vicoletti di Massa e al traguardo si gode il meritato applauso del pubblico accorso in piazza Duomo.

“È sempre fantastico tornare qui in Maremma”, ha detto il biker italiano a fine gara, lanciando baci agli spettatori, “soprattutto se alla fine sono io a vincere. A parte gli scherzi, questa gara è un vero spettacolo, che comunque devi affrontare con determinazione e preparato, perché fare tre giri ad ogni manche non è mica uno scherzo. In finale, ho passato Martino (Fruet, ndr) dopo il primo giro e poi ho guardato sempre davanti a me, anche se sapevo che dietro stava recuperando anche Schurter.” A fine gara il biker azzurro ha ricevuto anche i complimenti dal direttore tecnico Hubert Pallhuber, che oggi a Massa ha potuto apprezzare la buona condizione di tutti i “suoi”.

Questa mattina, sempre a Massa Marittima, sono stati assegnati i titoli di Campioni d’Inverno XC nelle categorie Master maschile e femminile. Sul gradino più alto del podio sono saliti Marco Cellini (Elite Sport), Mirco Balducci (M1), Massimo Folcarelli (M2), Francesco Casagrande (M3), Gianfranco Mariuzzo (M4), Giuseppe Zamparini (M5), Roberto Viviani (M6), Paola Maniago (MW) e Maria Adele Tuia (MW Sport).

Domani il Grand Prix d’Inverno prosegue con le categorie Junior (maschile ore 9,15), donne (sia Open che Junior alle 9,20) e Open maschile (ore 14,15). In gara domani ci saranno alcuni tra i big visti alla Short Race di oggi, come gli elvetici Schurter, Vogel, Gujan, Disch e Weber, gli azzurri Fontana, Tiberi, Lamastra e Fruet e i tedeschi Fumic e Milatz. A questi si aggiungeranno gli altri italiani Longo, Cominelli, Corti e Kerschbaumer, il colombiano Botero Salazar e il russo Medvedev. Tra le donne, saranno in gara tra le altre la campionessa mondiale Maja Wloszczowska, la svizzera Marielle Saner, la francese Cecile Ravanel e le italiane Staffler, Pollinger e Benzoni.

La XX Maremma Cup Powered by SRAM proseguirà fino a domenica 6 marzo, quando sarà valida anche come prima tappa degli Internazionali d’Italia 2011. Durante la prossima settimana si svolgeranno anche altre quattro Short Races a Porto Santo Stefano, Grosseto, Arcidosso e ancora Massa Marittima (venerdì 4 marzo alle 18,00, con diretta Rai Sport 1).

Info: www.maremmacup.com

CLASSIFICHE:

Short Race:

Marco Aurelio Fontana (ITA); 2) Nino Schurter (SUI); 3) Daniel Federspiel (AUT); 4) Martino Fruet (ITA); 5) Severin Disch (SUI); 6) Markus Bauer (GER); 7) Balz Weber (SUI); 8) Roger Walder (SUI).

Elite Sport

1 Cellini Marco A.S.D. Cicli Taddei 01:13:23.530; 2 Ricci Federico Scott-Pasquini Stella Azzurra 01:14:10.677; 3 Signori Luca Mtb Agnosine A.S.D. 01:15:02.924; 4 Panizza Riccardo Bike Team Mandello Asd 01:15:15.153; 5 Scotti Alessandro Mtb Iseo Racing A.S.D 01:15:28.013

Master1

1 Balducci Mirco Team Galluzzi Acqua E Sapone 01:11:58.598; 2 Pintarelli Ivan Team Bsr 01:13:39.241; 3 Burzi Milo Scott-Pasquini Stella Azzurra 01:15:01.906; 4 Diviggiano Simone Paduano Martina Racing A.S.D. 01:16:29.367; 5 Rispoli Federico G.C. Argentario 01:17:59.589

Master2

1 Folcarelli Massimo Drake Team Cisterna 01:13:50.367; 2 Burzi Vega A.S.D. Cicli Taddei 01:17:05.524; 3 Modesti Dimitri Team Todesco 01:18:20.536; 4 Minucci Marco Team Cingolani 01:19:04.159; 5 Fiore Simone Team Mtb Lomazzo 01:20:54.906

Master3

1 Casagrande Francesco A.S.D. Cicli Taddei 00:58:04.328; 2 Zaglio Manfredi Team Todesco 01:01:45.930; 3 Pezzi Fabrizio A.S. Tartana Bike Associazione Spor 01:02:31.273; 4 Vecchio Davide Valsassina X Bike Team 01:03:52.382; 5 Ballardini Emiliano Team Todesco 01:04:13.155

Master4

1 Mariuzzo Gianfranco U.C. Fpt 01:01:59.768; 2 Gilberti Marco Racing Rosola Bike A.S.D. 01:04:23.597; 3 Perini Gilberto Surfing Shop Sport Promotion 01:04:35.278; 4 Pesavento Roberto Scavezzon Squadra Corse 01:05:02.896; 5 Canale Nereo Scavezzon Squadra Corse 01:05:08.060

Master5

1 Zamparini Giuseppe Ciclimontanini Alice Ceramica Frw 01:06:14.163; 2 Scattini Alviero G.S. Testi Cicli A.S.D. 01:07:08.353; 3 Poltronieri Luca Asd. Racing Bike Store 01:07:17.114; 4 Primaveri Gianfranco Scott-Pasquini Stella Azzurra 01:07:46.800; 5 Fornasier Severino Acido Lattico Team 01:08:53.247

Master6

1 Viviani Roberto Racing Rosola Bike A.S.D. 01:06:38.189; 2 Burzi Massimo Scott-Pasquini Stella Azzurra 01:09:45.565; 3 Bonatti Claudio Ciclissimo Bike 01:10:06.442; 4 Barone Gioacchino Asd La Fenice Mtb 01:02:26.745; 5 Formenton Daniele Team Performance Pedali Di Marca 01:19:18.005

Master femminile 1

1  Tuia Maria Adele Drake Team Cisterna 01:00:17.620

Master femminile 2

1 Maniago Paola Acido Lattico Team 00:56:07.628; 2 Monaldini Roberta San Marino Cycling Team 00:57:09.200; 3 Roberti Cristina Team Parkpre Dmt Giordana 00:57:57.503; 4 Mistretta Beatrice Asd Cicli Taddei 01:02:10.679; 5 Mastrolia Maria Elena Asd La Fenice Mtb 01:02:47.782

 

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UFFICIO STAMPA NEWSPOWER
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GIRO DI SARDEGNA 2011 – CLASSIFICA FINALE

 

Sagan resiste agli attacchi.
Il Giro di Sardegna è suo

 

Podio finale Giro Sardegna da sx Serpa, Peter Sagan e Cunego

 

 

 

Nell’insidioso arrivo di Gesturi lo slovacco stringe i denti e chiude quarto:
quanto basta per aggiudicarsi la classifica generale davanti a Serpa e Cunego

26 febbraio – Cambiano le nazionalità dei vincitori del Giro di Sardegna, ma non i colori delle loro maglie. Peter Sagan, talento della Liquigas-Cannondale, ha vinto oggi la classifica generale regalando così alla formazione verde-blu il terzo successo negli ultimi tre anni (Bennati nel 2009, Kreuziger nel 2010).
Per il giovane slovacco salire sul gradino più alto del podio è stato tutt’altro che una passeggiata. Sul traguardo di Gesturi, posto al culmine di una salita di 5 chilometri, Scarponi (Lampre-ISD) si è imposto davanti a Serpa (Androni), colui che occupava la terza posizione a soli 17’’ da Sagan. «Quando nel finale hanno allungato» afferma Sagan «ho mantenuto sangue freddo, convinto di riuscire a controllare il distacco. Avevo nelle gambe le fatiche delle tappe precedenti e aumentare il ritmo sarebbe stato rischioso. Ancora una volta la squadra è stata fantastica: Nibali e Capecchi mi hanno scortato fino al traguardo, impedendo a Serpa di guadagnare quei secondi necessari per passarmi».
Lo slovacco ha chiuso la tappa al quarto posto (terzo Cunego – Lampre-ISD), limitando a 7’’ il ritardo da Serpa: con il gioco degli abbuoni il colombiano ha poi guadagnato altri 6’’, riducendo a 3’’ il distacco in classifica generale. «La vittoria di ieri si è rivelata fondamentale» aggiunge Peter. «Portare a casa questa corsa è stata una fatica, anche perché non c’è stato mai un giorno tranquillo. Il Giro di Sardegna, oltre che regalarmi una bellissima gioia, si è rivelato un ottimo allenamento in vista del mio primo, grande obiettivo stagionale: realizzare una prestazione maiuscola alla Paris-Nice. Sento di avere una buona condizione e spero che questi successi siano solo l&r squo;inizio».
La Liquigas-Cannondale chiuderà la sua trasferta sarda con la partecipazione, domani, alla Classica Sarda Cagliari-Sassari: 194 chilometri e di nuovo arrivo in salita. «Tutte queste strade che salgono cominciano a essere indigeste…» commenta con il sorriso Sagan.

www.teamliquigascannondale.com

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Redazioni sportive – ciclismo

Comunicato stampa

Olbia, 26 febbraio 2011

MICHELE SCARPONI VINCE A GESTURI E PETER SAGAN SI AGGIUDICA IL GIRO DI SARDEGNA

DOMANI LA CLASSICA SARDA

E’ lo slovacco Peter Sagan a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Giro di Sardegna, che si è concluso oggi con la quinta tappa: Oristano – Piana di Gesturi.

Il giovane talento della Liquigas – Cannondale ha letteralmente dominato la gara organizzata dalla Leisure & Sport con il supporto tecnico del Gruppo Sportivo Emilia, imponendosi in tre delle cinque frazioni in programma, quelle con arrivo a Porto Cervo, Lanusei e Oristano.

Alle spalle di Sagan, in classifica finale, al secondo posto si è piazzato Josè Serpa Perez a 3”, mentre in terza posizione ha concluso Damiano Cunego (vincitore della tappa con arrivo al Monte Ortobene) a 7”.

Oggi, sullo sterrato della Giara di Gesturi a trionfare è stato Michele Scarponi che ha preceduto Josè Serpa Perez, mentre in terza posizione si è classificato Damiano Cunego.

Evgeny Petrov (Astana), Yaroslav Popovych (Team Radioshack), Mikhail Ignatiev (Katusha Team), Pasquale Muto (Miche Guerciotti), Ben Swift (Great Britain) e Pier Paolo De Negri (Farnese Vini Neri Sottoli) sono stati i primi attaccanti di giornata. I sei corridori hanno allungato dopo soli 22 chilometri di gara e successivamente hanno raggiunto un vantaggio massimo di 5’20” al traguardo volante di Villacidro (chilometro 85), per poi essere ripresi dal gruppo a 16 chilometri dal termine.

In quel momento si sono verificati alcuni allunghi ma il drappello dei migliori non ha lasciato spazio ai tentativi di forza.

Lungo l’impegnativa salita, di poco più di cinque chilometri, che portava al traguardo sull’altopiano della Giara di Gesturi sono stati gli uomini della Lampre – Isd e della Liquigas – Cannondale i più attivi nello scandire il ritmo.

A poco più di due chilometri dalla conclusione Michele Scarponi ha allungato, su di lui si è portato prontamente Josè Serpa Perez. Il tandem di testa ha pedalato in accordo fino al traguardo, dove il portacolori della Lampre – Isd ha preceduto di 3” il colombiano.

Domani (domenica 27 febbraio) si correrà la Classica Sarda di 194,4 chilometri con partenza da Barumini (ore 10,00) ed arrivo a Chiaramonti. La corsa, dopo il via, toccherà le località di Simanna, Santulussurgiu, Macomer e Bonorva. Nelle fasi conclusive i corridori raggiungeranno l’arrivo di Chiaramonti da Ploaghe e Laerru.

Rai Sport 2 trasmetterà un’ampia sintesi della gara nella stessa serata di domani a partire dalle ore 22,30.

Ordine d’arrivo ufficioso: 1) Michele Scarponi (Lampre Isd) 4h24’40″ alla media di 39,446 km/h, 2) José Serpa Perez (Androni Giocattoli) a 3″, 3) Damiano Cunego (Lampre Isd) a 8″, 4) Peter Sagan (Liquigas Cannondale), 5) Emanuele Sella (Androni Giocattoli), 6) Robert Kiserlovski (Astana), 7) Stefano Pirazzi (Colnago Csf Inox), 8) Ben Hermans (Team Radioshack), 9) Pavel Brutt (Katusha Team), 10) Eros Capecchi (Liquigas Cannondale).

Classifica generale ufficiosa: 1) Peter Sagan (Liquigas Cannondale) in 22h28’24″, 2) José Serpa Perez (Androni Giocattoli) a 3″, 3) Damiano Cunego (Lampre Isd) a 7”

Sui siti internet www.ilgirodisardegna.it e www.gsemilia.it sono consultabili tutte le informazioni sulle gare e le classifiche (non appena disponibili) e sarà possibile seguire le tappe con la cronaca diretta web.

In allegato: elenco partenti Classica Sarda

Seguiranno: ordine d’arrivo, classifica generale e foto.

Stefano Bertolotti

Tel.: +39 335 5726821

Fax: +39 0377 501199

e-mail: stefano@stefanobertolotti.com

Skype me: stebertolotti

Web: www.stefanobertolotti.com

JU SPORT GORLA MAGGIORE : PRONTE ALLA PARTENZA AGONISTICA 2011

 

  Ultime pedalate di preparazione per la CSI Ju Sport  

 La squadra varesina da sabato in un mini collegiale in riviera ligure

 

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CENTRO SPIRITUALE DEL CICLISMO DI SANTA LUCIA ALLA CASTELLINA : DALL’OMELIA DI PADRE AGOSTINO BARTOLINI “CORAGGIO E AVANTI”, NELLA VITA E’ QUESTO LO SPIRITO CHE CI DEVE ANIMARE!

                                                                          Santa Lucia Alla Castellina, 24 Febbraio 2011.

24.02.2011 (FOTO PEDALETRICOLORE.IT) - S. MESSA FESTEGGIAMENTO ALFREDO MARTINI

 

 

Festeggiati al Convento della Castellina i 90 anni di Alfredo Martini.

Diciamo subito che è stata una festa molto toccante, sentita e partecipata dalle oltre duecento persone che sono salite alla Castellina per augurare “Buon Compleanno” ad Alfredo Martini.

E, tra queste, anche l’intero Consiglio Direttivo della Federciclismo che ha deciso di riunirsi in questo ameno eremo sulla collina che guarda sull’aereoporto di Firenze.

E per Alfredo è stato l’ennesimo festeggiamento : “Mi hanno festeggiato in tanti e in molte ocasioni che, se continua così, arriverò a festeggiare il…centesimo anno di vita….! ha affermato Martini, tra il serio e il faceto ma, assai commosso e riconoscente verso tutti gli Amici che lo circondavano.

 

Don Franco Mannipieri (Parroco Parrocchia San Frediano di vecchiano) ascolta le parole di Alfredo martini sul pulpito della Chiesa della Castellina

Promotori della festa sono stati

Piero Pieroni

Luca Limberti

Giancarlo Vannucchi

Alessandro Troni e,

Giacinto Gelli,

affiancati dai Volontari del Centro Spirituale del Ciclismo e di tutti gli Amici del Gruppo “Amici del Ciclismo della Castellina” col sostegno e la benedizione dei Frati Conventuali, Padre Agostino Bartolini, Padre Agostino Gelli e Padre Raffaele Duranti.

 

Padre Raffaele e Padre bartolini mentre si saluta con Martini

Una Santa Messa concelebrata  da Padre Agostino Bartolini, Padre Raffaele Duranti, Padre Fra Gianfranco Macconi (Cappellano dell’Ospedale di Careggi-Firenze) e Don Franco Mannipieri, Parroco di Vecchiano, Parrocchia San Frediano è stato il clou dell’intera giornata terminata col pranzo in comunità, preparato e servito dai Volontari che gravitano intorno al Convento della Castellina.

La giornata era iniziata con la riunione del Consiglio  Federale presieduto dal presidente della FCI, Renato Di Rocco alla quale ha preso parte anche Alfredo Martini che è, lo ricordiamo, presidente onorario della Federciclismo Nazionale.

Belle le parole pronunciate da Martini in più riprese, all’interno della Chiesa del Convento, durante la Santa Messa :

“Quando ero piccolo, ricorda Martini, mia madre mi faceva fare sempre il Segno della Croce prima di addormentarmi poi, mano a mano che diventavo più grande, mi dimenticai di ripetere questo che, ora riconosco, era un bellissimo gesto ma, se avessi avuto vicino a me un Uomo come Padre Bartolini, forse non avrei perso quella bellissima abitudine. Oggi, a distanza di tanti anni, riconosco la bontà ed il valore di quel Segno, un Segno di Pace, Bontà, Rispetto Umano, Fede, sentimenti che io coltivo sinceramente e quel Segno, il Segno della Croce, ora me lo faccio sempre mentalmente”

ed ha ancora proseguito così Martini :

“oggi posso dire di avere partecipato a due Messe, una Santa, quella che abbiamo tutti appena ascoltato ed un’altra laica, rappresentata dalla riunione del Consiglio Federale. In entrambe le “Messe”, ho imparato cose belle, sane e serie che vanno trasmesse ai giovani. Ecco, noi novantenni dobbiamo impegnarci a trasmettere ai giovani tutto questo grande bagaglio culturale e, speriamo di saggezza, che abbiamo accumulato nella nostra lunga vita ma che, a guardare bene, è passata tutta d’un soffio. Passiamo ai giovani le nostre esperienze ed aiutiamoli a diventare grandi e bravi”

Ringrazio tutti Voi per la Vostra presenza, una grande dimostrazione di affetto che, sinceramente, non credo di meritare. 90 anni….! beh, diciamo che siamo in tanti ad avere avuto questa fortuna, io, l’amico Fiorenzo Magni, Padre Bartolini e questo arzillo giovanotto che è qui vicino a me, (Giovannino Corrieri n.d.r.). Siamo una bella compagnia, speriamo di mantere salda questa amicizia ancora negli anni avvenire.

Don Franco Mannipieri rivolge il suo augurio ad Alfredo Martini

 

Poi il momento dei “Regali”, molti semplici, modesti ma, ricchi di amore da parte di chi li offriva come un “atto di omaggio” pronuinciato dal Parroco della Parrocchia di San Frediano di vecchiano, Don Franco Mannipieri che ha concluso il suo intervento affermando : “Io sono un suo devoto e affezionato tifoso signor Martini e La ringrazio per quanto ha fatto per il ciclismo, lo sport, i Giovani e la nostra Nazione”.

 

Di Rocco appunta al petto di Martini una spilla con una bici speciale...

 

Martini mostra orgoglioso la spilla dono della FCI

 

Di Rocco invece ha regalato a martini una bellissima spilla con una bicicletta un po’ gigante, una bici da passeggio che Martini ha qualificato “da passeggio per vecchietti” ma lo ha fatto con tanto affetto e gratitudine da meritarsi un ulteriore applauso che quasi quasi, gli ha strappato delle lacrime.

 

“Io non riesco a rendermi conto, ha affermato Martini, di quanto affetto mi state circondando, sinceramente, non mi ritengo degno e meritevole di tutta questa stima però, quando nel mio intimo penso a tutte queste situazioni, quasi mi guardo allo specchio e parlando con me stesso mi dico : “Dai Alfredo, forse hai fatto qualcosa di buono e, se non hai fatto qualcosa di buono, probabilemnte, non hai fatto nulla di male”, una sottilissima lacrimuccia ha suggellato questi pensieri prima del taglio della torta offerta dagli Amici del Ciclismo della Castellina.

Poi, con l’incoraggiamento di Padre Agostino Bartolini e le sue parole che hanno arricchito l’omelia della Santa Messa e chiusa la manifestazione, siamo ripartiti tutti per le nostre sedi di provenienza.

Quali sono le parole pronunciate da Padre Agostino Bartolini?

“CORAGGIO E AVANTI!!!!”                                         “CORAGGIO E AVANTI!!!”

Gruppo Amici del Ciclismo della Castellina

(Addetto Stampa-Vito Bernardi)

 

da dx Troni, Vannucchi, Pieroni e i Dirigenti Federali con Martini

GIRO DI SARDEGNA : LA QUARTA TAPPA VISTA DAL FOTOREPORTER “ARMANDEN”

                                                                                       ORISTANO, 25 FEBBRAIO 2011.

Fotocomposizione di Armanden

 

ANCORA UNA VOLTA E’ LA RUOTA DI PETER SAGAN A TAGLIARE PER PRIMA IL TRAGUARDO DI TAPPA NEL GIRO DI SARDEGNA EDIZIONE 2011.

OGGI, SUL TRAGUARDO DI ORISTANO, LO SLOVACCO HA AVUTO RAGIONE DI UN “DISTRATTO” MANUEL BELLETTI (COLNAGO) E DI ROBERTO FERRARI CHE SONO SALITI SUL PODIO.

QUELLO DI OGGI E’ IL SUCCESSO NUMERO 3 DI PETER SAGAN CHE GUIDA ANCHE LA CLASSIFICA GENERALE DELLA CORSA, QUANDO MANCA UNA SOLA TAPPA ALLA CONCLUSIONE DEL “GIRO” CHE  CI FARA’ CONOSCERE IL NOME DEL VINCITORE A GESTURI AL TERMINE DEI 174 CHILOMETRI DELLA TAPPA CHE PRENDERA’ IL VIA DA ORISTANO, ORE 10,45 DA PIAZZA ROMA.

Podio della 4° tappa “Lanusei-Oristano”  :

1. Peter Sagan (Liquigas-Cannondale);

2. Manuel Belletti (Colnago-Csf  Inox);

3. Roberto Ferrari (Androni Giocattoli).

 

Classifica generale :

1. Peter Sagan (Liquigas-Cannondale);

2. Damiano Cunego (Lampre-Isd) a 14″;

3. Josè Serpa Perez (Androni Giocattoli) a 16″.

 

Vito Bernardi   (  bernardi.vito@libero.it  )

Fotoservizio di “Armanden”

GIRO DI SARDEGNA : LE IMPRESSIONI DI ALESSANDRO PETACCHI

Translator
Al Giro di Sardegna Petacchi torna alle volate: 5o posto
Primo sprint della stagione 2011 per Alessandro Petacchi. Al quarto giorno di corsa dell’annata corso, dopo la pausa forzata a causa di un disturbo bronchiale, il velocista della Lampre-ISD ha avuto modo di confrontarsi in volata con gli altri sprinter nella 4a tappa del Giro di Sardegna (Lanusei-Oristano, 174 km), tagliando i traguardo in 5a posizione. La vittoria e’ andata a Sagan su Belletti e Ferrari.
Altro spunto di interesse della corsa per la Lampre-ISD e’ stato il tentativo di Cunego di guadagnare secondi in classifica generale ai danni del leader Sagan: l’atleta blu-fucsia ha vinto il primo traguardo volante (posto in cima a uno strappo), dovendo pero’ poi arrendersi alla velocita’ di Sagan nel secondo sprint intermedio e sul traguardo finale.
Cunego vedo quindi Sagan toccare i 10″ di vantaggio nella graduatoria generale.

Queste le parole di Petacchi dopo la volata: “Mi ha fatto piacere ritrovare le sensazioni della volata, anche se logicamente avrei preferito chiudere con un risultato migliore. Pietropolli e Gavazzi mi hanno dato un buon supporto prima dello sprint, ma Sagan e’ partito a velocita’ doppia rispetto alla mia e non c’e’ stato modo di tenergli testa. La mi condizione sta comunque crescendo, attendo con pazienza di tornare al massimo della forma”.

ORDINE D’ARRIVO
1o Sagan
2o Belletti s.t.
3o Ferrari s.t.
5o Petacchi s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1o Sagan
2o Cunego 10″

First seasonal sprint for Alessandro Petacchi in 2011 after the stop caused by bronchitis problems.
In the final sprint of the 4th stage of Giro di Sardegna, Ale-Jet obtained the 5th place, while the victory was conquered by Sagan on Belletti and Ferrari.
Cune tried during the stage to obtain the seconds of bonus at the intermediate sprints: he won the first one (on a hill), but then Sagan won the second one and the final one, so now Cunego in the overall standing is at 10″ to Sagan.

“It’s a good thing to be here battling in the sprint – Petacchi said – The fit is not yet at the top, but I’m workin hard in order to increase my condition. Today I received the good support by Pietropolli and Gavazzi, but Sagan was too strong”.

STAGE RESULTS
1st Sagan
2nd Belletti s.t.
3rd Ferrari s.t.
5th Petacchi s.t.

OVERALL STANDING
1st Sagan
2nd Cunego 10″

 
sito internet: www.teamlampreisd.com
e-mail: team@teamlampreisd.com

New Master
via Magni 5
20040 Usmate Velate (MB)
tel +39 039 6889153

Andrea Appiani (responsabile comunicazione): cell. +39 335 326153
Carlo Saronni (responsabile contenuti media): cell. +39 339 3645434


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