EMMA POOLEY – VINCE LA PRIMA PROVA DI CDM FEMMINILE INTERPRETANDO UNA CRONO QUASI MONDIALE
Domenica 27 marzo 2011 – N. 8 – anno III – NOTIZIARIO UFFICIALE DEL TROFEO ALFREDO BINDA – scaricabile gratuitamente da www.trofeobinda.com
Pooley, l’in nita cronometro di Cittiglio
Ore 8.27 – E’ tutto pronto per la prima prova
di Coppa del Mondo femminile che si disputerà
nella giornata di oggi 27 marzo a Cittiglio
(Varese).
Ore 12.56 – La corsa ha appena preso il via dal
piazzale dedicato ad Alfredo Binda. Tra pochi
istanti le atlete transiteranno sotto il cartello
del chilometro zero.
Ore 13.32: Al traguardo volante di Luino sono
transitate nell’ordine Claudia Hausler (Diadora
Pasta Zara), Olga Zabelinskaya (Diadora Pasta
Zara) e Aniko Revesz (Ungheria), Gruppo
compatto.
Ore 13.46: La salita verso Grantola inizia a
fare selezione. Il gruppo principale è ora composto
da circa 50 atlete.
Ore 13.49: Al GPM di Cunardo passa per prima
Irina Molicheva (Russia). Subito dopo attacco
di Sharon Laws (Garmin Cervelo) subito neutralizzato
dal gruppo.
Ore 13.55: Al Km 34,10 in località Bedero Valcuvia
attacco di Olga Zabelinskaya (Diadora
Pasta Zara) insieme alla combattiva Sharon
Laws (Garmin Cervelo). Il gruppo segue a 50
metri.
Ore 14.11: Al passaggio da Orino (Km. 44.2) il gruppo principale è
composto da 37 atlete. Continua a fare la corsa la Diadora Pasta Zara
con la russa Olga Zabelinskaya.
Ore 14.26: Emma Pooley (Garmin Cervelo) tenta l’allungo solitario
proprio al primo passaggio dal traguardo di Cittiglio. Il gruppo forte di
una ventina di unità insegue a 26”.
Ore 14.36: Al primo passaggio sul GPM di Orino svetta in solitaria
Emma Pooley (Garmin Cervelo) seguita a circa 2 minuti da un gruppetto
di trenta unità comandato da Evelyn Stevens (HTC Columbia
Women) e Shelley Olds (Diadora Pasta Zara).
Ore 14.56: Emma Pooley (Garmin Cervelo) passa in solitaria al Km.
69,5 con 2’20” sul gruppo inseguitore.
Ore 15.08: Al passaggio dal GPM di Orino passano nell’ordine Emma
Pooley (Garmin Cervelo) con 2’38” su Evelyn Stevens (HTC Columbia
Women) e Emma Johansson (Hitec Products UCK).
Ore 15.24: Emma Pooley sempre sola al comando al terzo passaggio
dal traguardo di Cittiglio (Km 86,80). Segue il gruppo guidato dalla
Diadora Pasta Zara a 2’18”.
Ore 15.31: A 25,00 Km dall’arrivo Emma Pooley (Garmin Cervelo)
incrementa il suo vantaggio sulla salita di Orino a 2’55” sul gruppo
inseguitore.
Ore 15.34: Al terzo passaggio dal GPM di Orino passano nell’ordine
Emma Pooley (Garmin Cervelo) con 3’00” di vantaggio su Tatiana
Antoshina (Gauss) e Chantal Blaak (AA Drink Leontien.nl).
Ore 15.42: All’inizio dell’ultimo giro di gara il distacco di Emma Pooley
scende a 2’40” rispetto al gruppo principale.
Ore 15.44: Emma Pooley passa per l’ultima volta sotto il traguardo
di Cittiglio prima dell’arrivo. Il suo vantaggio sfi ora i tre minuti sul
gruppo principale.
Ore 15.53: A 13,00 Km dall’arrivo escono dal gruppo principale Christel
Ferrier Bruneau (Gauss), Loes Gunnewijk (Olanda) e Ruth Corset
(Australia).
Ore 16.00: All’ultimo passaggio dal GPM di Orino passano nell’ordine
Emma Pooley (Garmin Cervelo), Christel Ferrier Bruneau (Gauss) e
Ruth Corset (Australia).
Ore 16.04: Una straordinaria Emma Pooley si è aggiudicata il 13° Trofeo
Alfredo Binda, prima prova di Coppa del Mondo femminile.
Tutto nacque a Pasqua del 1999
M
Era il 5 aprile 1999, lunedì
dell’Angelo. Non avevo mai organizzato
una corsa femminile,
e per di più di livello nazionale.
Il 1° Trofeo Alfredo Binda ebbe
una gestazione travagliata: dopo
due anni di sospensione, l’amministrazione
comunale di allora mi
chiese la disponibilità ad allestire
questa manifestazione. Tra i miei
difetti (o pregi, secondo i punti
di vista) c’è che non so dire di
no: partii a fari spenti per questa
nuova avventura. Confesso che
ero spaventato: abituato a organizzare
gare regionali, di colpo mi
trovai ad avere la responsabilità,
nello stesso anno, di due prove di
livello nazionale, il Binda e il Gp
Inda per dilettanti.
e la ricordo, la prima volta.M
l’appello delle concorrenti,
fatto nel piazzale comunale
di Cittiglio con un altoparlante
che si sentiva a fatica, le ragazze
invadevano la vicina sede stradale
e io mi arrabbiavo, perché
c’era il pericolo delle auto in transito.
Una voce dal gruppo mi diceva
“non arrabbiarti, tanto non
ti sentono”. La pronuncia era
straniera, quella voce era della
campionessa del mondo Diana
Ziliute: ma io non la riconoscevo,
come non conoscevo nessuna,
per me erano tutte uguali, allo
stesso livello.
i sovviene un episodio: duranteL
impressi ancora oggi i
grandi numeri, le partecipazioni
di alto livello, l’esordio di tre formazioni
straniere, l’emozione e la
tanta paura di sbagliare. Invece
tutto fi lò liscio, a fi ne giornata tirammo
un grande sospiro di sollievo.
Le squadre, prima di partire,
ci fecero i complimenti.
a gara fu un successo: mi restanoC
“nuovo” Binda. Oggi abbiamo
la corsa più importante del calendario
italiano, e non solo.
osi è cominciata la storia delCome nel 2008 la britannica strega il trofeo Binda e conquista la prima di Coppa
Domenica 27 marzo 2011
Cycling Sport Promotion A.S.D.
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A Cittiglio la gar
a più british di CoppaSole prima e dopo la gara, nuvole e spesso pioggia durante. E’ la nuvoletta di Mario Minervino
Il Binda è fatto di tradizione e innovazione. È tradizione il meteo ballerino: sole prima e
dopo la gara, nuvole e spesso pioggia durante. Trattasi della nuvoletta fantozziana che
accompagna Mario Minervino: è diventata quasi uno sponsor istituzionale, fa di Cittiglio la
più british delle tappe di Coppa. È tradizione qualcosa che chi arriva il giorno della corsa
non può vedere: i volontari della Cycling Sport Promotion che sgobbano a capo chino per
preparare tutto, facendo da sé e dimostrando che organizzare una grande corsa è anzitutto
un onere, e solo dopo, se tutto è perfetto, diventa un onore. Ve ne sarete fatti un’idea
osservando lo smontaggio della zona di partenza mentre ancora era nelle retine di tutti
l’immagine colorata del via.
È tradizione e innovazione al tempo stesso la gragnuola di idee messe sul piatto ogni volta
per migliorare l’ambientazione già speciale del Binda: per esempio, chi non è rimasto almeno
per un attimo in estatica contemplazione davanti alle gigantografi e delle big, con cui
è stato tappezzato il cuore di Cittiglio?
È tradizione che due ali di folla – roba da Mortirolo, da Zoncolan – accompagnino gli sforzi
delle atlete sulla rampa di Orino, che sta al Binda come il Ghisallo al Lombardia, il Cauberg
a Valkenburg, lo Jaizkibel a San Sebastian, il muro di Huy alla Freccia Vallone, il Poggio
alla Sanremo. Abbiamo ribattezzato il Binda “la Sanremo senza mare”: ma da due anni il
Mondiale femminile di primavera abbraccia il lago Maggiore, avvicinandosi sempre più al
modello non dichiarato. Non è un caso che la corsa di Cittiglio, unica prova italiana di Coppa
del Mondo, sia la più seguita nel calendario della kermesse multiprove: da nessun’altra
parte arriva tanto pubblico come qui.
È innovazione l’intrattenimento della gente nella zona dell’arrivo, con spettacoli folcloristici
e il mercatino dei prodotti tipici locali: vetrine del territorio a cui pochi organizzatori badano,
concentrati come sono sull’aspetto agonistico. È innovazione l’accoglienza a bambini
e ragazzi: il progetto educativo di sicurezza stradale nelle scuole è stato un successo,
Minervino ha vinto l’ennesima scommessa sui ciclisti del futuro. È innovazione la continua
ricerca di strade inedite, per rendere più bella la gara: c’è l’imbarazzo della scelta, anche
perché il Varesotto, in questa zona stretta tra le Prealpi e i laghi, pullula di scorci ameni e di
arrampicate dove ogni giorno si cimentano frotte di cicloamatori di ogni età. L’anno scorso
toccò a Luino, stavolta si è battezzata la Grantola, nel 2012 chissà.
È tradizione che l’ouverture di Coppa impegni il Gotha del pedale rosa: le big c’erano tutte,
fanno a gara per fare la gara. Perché è una bella corsa, certo, ma più che altro per l’atmosfera
magica in cui si sentono avvolte sbarcando a Cittiglio. È come se ogni volta s’instaurasse
un’atavica telepatia positiva tra la gente del posto, le strade del mito e le interpreti
della kermesse: un reciproco stimolo a dare tutto e anche di più, semplicemente perché il
Binda lo merita. Qui non si bluffa e non si snobba: è un esame di laurea, boccia chi ha la…
pedalata corta e risparmiosa.
È innovazione chiedere al plotone di gettare i rifi uti dove si possano riciclare: la “green
zone” di Cuvio conferisce una nuova patente di ambientalismo a uno sport che inquina
pochissimo, e in questo modo non inquina del tutto. I cacciatori di borracce sono così
scaltri che avranno soddisfatto la loro passione escogitando adeguate contromisure: cioè
rivolgendosi ai raccoglitori incaricati, cos’avevate capito.
È innovazione che manchi la Vos, ma è tradizione che vinca comunque una grande fi rma.
Qualcuno, scherzando ma non troppo, aveva suggerito di trattare la regina incontrastata
delle ultime due edizioni alla stregua dell’Alfredo Binda che nacque qui: pagarla per non
correre, come accadde al Giro d’Italia tra organizzatori e fuoriclasse cittigliese. La tulipana
ha scelto i Mondiali su pista – giustamente: sono a casa sua – rinviando all’anno venturo la
sfi da con le pretendenti alla successione.
Non c’era il faro, qualcuno se n’è accorto? La corsa è stata ugualmente luminosa, brillante,
e ha incoronato una campionessa vera.
È innovazione la dedica della giornata a Marina Romoli. Promessa, talento, ragazza sfortunata
ma tosta che sta scalando una salita dura, sospinta dal tifo di tutti noi. Non c’è
alcuna retorica in questo: il ciclofi lo doc non è capace di barocchismi emotivi, si esprime in
maniera diretta, ruspante, vera. Forza Marina.
È tradizione che gli organizzatori delle altre tappe di Coppa del Mondo vengano a Cittiglio
per studiare il fenomeno Binda: uno standard altissimo che anche l’Uci ha riconosciuto.
Questa corsa è come la “Settimana Enigmistica”, vanta innumerevoli tentativi d’imitazione:
il bello è che, invece di sedersi sugli allori, già da domani la Cycling Sport Promotion inseguirà
caparbiamente un’ulteriore perfezione.
L’asticella non è mai abbastanza alta: è questo il segreto.
Coppa del Mondo 2011
27/3 TROFEO BINDA CITTIGLIO
3/4 Giro delle Fiandre
16/4 Ronde van Drenthe
20/4 Freccia Vallone
15/5 Tour del Chongming
5/6 Ciaudad de Valladolid
29/7 Open di Svezia TTT
31/7 Open di Svezia
27/8 GP de Plouay
Albo d’oro TROFEO BINDA
2010 Marianne VOS
2009 Marianne VOS
2008 Emma POOLEY
2007 Nicole COOKE
2006 Regina SCHLEICHER
2005 Nicole COOKE
2004 Oenone WOOD
2003 Diana ZILIUTE
2002 Svetlana BOUBNENKOVA
2001 Nicole BRAENDLI
2000 Fabiana LUPERINI
Albo d’oro COPPA DEL MONDO UCI
2010 Marianne VOS
2009 Marianne VOS
2008 Judith ARNDT
2007 Marianne VOS
2006 Nicole COOKE
2005 Oenone WOOD
2004 Oenone WOOD
2003 Nicole COOKE
2002 Petra ROSSNER
2001 Anna MILLWARD
Il fotolibro del trofeo Binda 2010
l’evento per immagini e emozioni
Tra le iniziative collaterali del 13° Trofeo Alfredo
Binda c’è una novità: il libro celebrativo
dell’edizione 2010, defi nita dal patron
Mario Minervino «la più bella giornata dei
miei quarant’anni di ciclismo».
È un fotoracconto, una specie di album dei
ricordi: quindi dà la precedenza alle immagini,
che hanno il doppio vantaggio di raccontare
l’accaduto e al tempo stesso di sollecitare
la memoria di chi c’era e la fantasia
di chi non c’era. Con una particolarità: ci
sono tante foto di corsa, certo, ma ancora
più momenti colti dietro le quinte e nei
lunghi mesi della preparazione dell’evento.
Al gesto tecnico, all’ardore agonistico delle
atlete, si accompagnano dunque i gesti
delle persone: i volti, i sorrisi, i pensieri,
le emozioni, i riti della carovana della bici.
Cronologicamente raccolti, dalla cronocoppie
storica del 1° novembre 2009 alla
corsa del 28 marzo 2010, passando per le
presentazioni, le serate legate al territorio,
gli eventi collaterali.
E poi il weekend della gara: il congresso
internazionale, le iniziative della lunga vigilia,
il paese vestito a festa, vip e gente
comune. Infi ne il clou: la Coppa con le sue
regine, che si sfi dano sulle strade di Alfredo
Binda.
Spiccano l’omaggio al grande Aldo Sassi e
un abbraccio a Marina Romoli, che proprio
qui disputò la sua ultima grande corsa prima
del drammatico incidente.
“Cittiglio. Regine di Coppa” è proprio il titolo
del fotolibro, curato da Stefano Affolti,
realizzato dall’editore Quirici con le immagini
di Roberto Bettini, Claudio Cecchin,
Fausto Di Silvio e Gianluca Bertoni.
Costa 20 euro, che verranno devoluti in
benefi cenza.


