Archivi per la categoria ‘Museo Ghisallo Floriano Albè’

MUSEO DEL CICLISMO MADONNA DEL GHISALLO & RCS SPORT-GIRO D’ITALIA : RIPORTIAMO LE MAGLIE ROSA AL MUSEO

GIRO FOR GHISALLO

 - Il ciclismo ti ha regalato tanto è tempo di ricompensarlo-

 

Ivan Basso anticipa tutti

Parte oggi l’iniziativa targata Rcs Sport-Giro d’Italia in favore del

Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo 


Museo del Ciclismo – Madonna del Ghisallo, 16 ottobre 2010. Il primo che ha aderito al progetto è Ivan Basso, la maglia rosa più recente. Quella indossata domenica 30 maggio a Verona, al termine dell’ultimo Giro, da sabato 16 ottobre sosterà definitivamente presso il Museo del Ghisallo, con una dedica speciale. Il campione varesino ha voluto anticipare tutti nella romantica “caccia” alle Maglie Rosa che dal 1931 accompagnano il Giro, simbolo inconfondibile del primato in classifica generale. Il primo a indossarla fu Learco Guerra il 10 maggio 1931, al termine della Milano-Mantova, all’esordio di quel Giro. Da allora ne sono state assegnate oltre 1.500.
Le Maglie Rosa del passato sono il felice presupposto di Giro for Ghisallo, un progetto che ha l’ambizione di ricomporre, nel tempo, l’intera collezione dei simboli del primato. Almeno una Maglia Rosa per ciascuna delle 75 edizioni che l’hanno contemplata dovrebbe figurare nel Museo non lontano dal Santuario caro ai ciclisti.

Altri campioni hanno già manifestato l’intenzione di privarsi di una maglia rosa per concederla al Museo del Ghisallo ma il grande bacino dei possibili offerenti sono gli appassionati di ciclismo, che nel tempo l’hanno ricevuta in dono dai campioni o dai comprimari che l’hanno indossata. E a questi tifosi che si rivolge Giro for Ghisallo con un patto di simpatia: “il ciclismo ti ha regalato tanto, è tempo di ricompensarlo.”

Per ogni Maglia donata, il Giro d’Italia verserà al Museo del Ghisallo la somma di 500 euro. Saranno inoltre creati eventi promozionali e rassegne itineranti per rendere le vicende delle Maglie Rosa una vera e propria collezione di opere d’arte. E come tale, patrimonio di tutti.

A sostegno del progetto, da oggi sono on-line un blog dedicato (www.giroditalia.it/ghisallo) e una fan page su facebook (Giro for Ghisallo) dove si potrà assaporare, giorno dopo giorno, la caccia alle Maglie con interviste, contributi speciali e interventi degli stessi appassionati e scoprire come prendere parte all’iniziativa.


Press Office RCS Sport

Tel. 02 – 6282 8082

press.giroditalia@rcssport.it  

www.giroditalia.it

 

 

 

Per info sul progetto:

Tel. 031/965885

giroforghisallo@rcs.it

www.giroditalia.it/ghisallo                                              

 

MAGREGLIO (COMO) : DAL GHISALLO AL MURO “I MITI DI FAUSTO E GINO

MAGREGLIO (COMO) : 19.09.2010 INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA “I MITI DI FAUSTO E GINO” DI VITO LIVERANI

COMUNICATO STAMPA

N.  13/10 – 14 settembre 2010

Domenica 19 settembre presso il Museo del Ciclismo – Madonna del Ghisallo alle 11.30 verrà inaugurata la Mostra fotografica “i miti di Fausto e Gino”.

Museo del Ciclismo – Madonna del Ghisallo

 Via G. Bartali, 4  -   22030 Magreglio (CO)

  Tel 031/965885 – Fax 031/9659

          www.museodelghisallo.it

 

MUSEO DEL CICLISMO-MADONNA DEL GHISALLO : A FRANCO BALLERINI

 

       IL MUSEO DEL CICLISMO RICORDA FRANCO BALLERINI

“Ma Franco va ricordato anche come persona bella, intelligente, affabile, disponibile, uno di quegli uomini che vorresti invitare tutte le mattine a bere un caffè.

Ora ha intrapreso un cammino che lo porterà lontano, lontano.

Lassù troverà tanti amici in quell’immenso azzurro che a lui piaceva tanto.”

                                                                                                                                               Alfredo Martini

Queste le parole del “grande vecchio” del ciclismo italiano a chi è stato prima allievo e poi grande, immenso emulo di un superlativo Commissario Tecnico.

Ebbene, per ricordare degnamente Franco Ballerini (Firenze 11 dicembre 1964 – 7 febbraio 2010) grande ed umile persona, il Museo del Ciclismo della Madonna del Ghisallo, gli ha dedicato una mostra.

Mostra inaugurata  la scorsa domenica 1 agosto e che si protrarrà fino al 28 novembre 2010. Essa è incentrata sulla vita ciclistica di Franco e ripartita in due momenti importanti: Il Campione di ciclismo e il Commissario Tecnico.

Oltre ad importanti affermazione quali il Giro del Piemonte, la Tre Valli Varesine, la Parigi Bruxelles, la tappa Torino Morbegno del Giro del 1991, il Giro di Romagna, tanto per citarne alcune; Ballerini è ricordato però per l’appellativo di Munsieur Roubaix. Infatti grazie al suo innato spirito di sacrificio e alla sua grande dote di sopportare la fatica si aggiudicò per ben due volte la Parigi Roubaix nel 1995 e 1998. Collezionò pure un secondo posto, un terzo, un quinto ed un sesto posto. Per il suo amore e attaccamento a questa corsa, la città di Roubaix gli tributò persino la cittadinanza onoraria.

Nel 2001 terminò la sua pagina agonistica con la Parigi Roubaix. Si piazzò 32° e quella fu la sua ultima partecipazione alla classica belga, nonché la sua ultima gara. Nonostante quel piazzamento, il pubblico del velodromo di Roubaix gli tributò un’ovazione mai avvenuta per altri corridori in precedenza!

L’altro momento importante ricordato con la mostra è : il Commissario Tecnico.

A questo proposito è proprio il caso di dire che l’allievo ha superato il maestro.

Infatti Franco, al timone della Nazionale Italiana Professionisti dal 2001, pochi mesi dopo aver “attaccato le scarpette al chiodo” e succeduto al “grande” Alfredo Martini riuscì a far vincere alla Nazionale Italiana quasi a ripetizione:

-          il Campionato del Mondo a Zolder con Mario Cipollini nel 2002

-          il Campionato del Mondo a Salisburgo con Paolo Bettini nel 2006

-          il Campionato del Mondo a Stoccarda con Paolo Bettini nel 2007

-          il Campionato del Mondo a Varese con Alessandro Ballan nel 2008

-          il titolo Olimpico ad Atene con Paolo Bettini nel 2004

Ma come succede ai “grandi” anche Franco lasciò tragicamente tutte le persone che gli volevano bene.

Ora Franco ci gurda tutti dal più alto podio, più alto ancora di quello della Roubaix!

Guarda tutti noi, guarda Alfredo Martini suo maestro e predecessore, Paolo Bettini che lo sostituisce alla guida della Nazionale, guarda tutti i ciclisti e i tifosi, ma sopratutto guarda la sua Sabrina e in particolar modo i suoi amatissimi Gianmarco e Matteo.

                                    Ciao Ballero!

Vista l’opportunità che ci è stata gentilmente concessa da questo giornale, informiamo i tanti estimatori del Museo del Ciclismo che in questi giorni, ma in due momenti separati, un campione che si sta affermando ed uno ormai nell’Olimpo degli “iridati” ci onoreranno della loro presenza e ci doneranno un “segno” del loro sudato lavoro.

Si tratta di Matthew Lloyd fresco vincitore della tappa di Montecatini del Giro d’Italia da poco concluso. Matteo donerà al Museo la sua prestigiosa maglia verde conquistata al Giro quale miglior scalatore.

Cadel Evans, Campione del Mondo in carica, ci farà dono invece della sua maglia coi colori dell’iride vinta l’anno scorso a Mendrisio.

Il Museo del Ciclismo, dalla data della sua inaugurazione (14 ottobre 2006) ad oggi, si è notevolmente arricchito.

Oltre alle pregiate e “storiche” biciclette di Coppi, Bartali, Magni (nostro insuperabile e sempre presente presidente della Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo), Baldini e moltissimi altri Campioni e importanti e numerosi cimeli di chi ha scritto con le proprie gesta la storia del ciclismo, si possono ammirare pezzi unici al mondo, quali:

- il prototipo di bicicletta da record con telaio, forcella e manubrio studiati per diminuire l’attrito con l’aria e ruote

  lenticolari. Bicicletta però realizzata da un inventore negli anni ’50, ben trant’anni prima della famosa bici del record    

  di Moser.

- la bicicletta da corsa senza manubrio e freni con cui Giuliano Calore (detentore di diversi Guinnes dei Primati)

                                                                                                                                                                                            61

  affrontò la discesa dello Stelvio.

- la “Specialissima” (miraggio per i più) Colnago for Ferrari , la n° 1 di soli 60 esemplari prodotti. Realizzata da Ernesto

  Colnago per festeggiare i 60 anni di fondazione della Ferrari.

- E’ visitabile ed aperta al pubblico una sezione dedicata al “Meccanico Ciclista” in cui è ricostruita una “bottega” di un

  costruttore di biciclette del secolo scorso (iniziò la sua attività nel 1927).

  Sono esposti attrezzi  e strumenti tutti rigorosamente manuali – ormai divenuti cimeli – che venivano utilizzati per      

  costruire il telaio (partendo dal tubo) e la bicicletta completa.

A breve, poiché il Museo viene continuamente implementato ed arricchito, verrà inaugurata una nuova sezione.

Sezione che attualmente è ancora tenuta sotto il drappo rosso del segreto, ma che susciterà molto interesse e curiosità alla sua inaugurazione e rivestirà un significato profondo e importante sotto il profilo morale/umano.

Non mancheremo di divulgare la notizia al più presto.

                                                                                        Floriano Albé

                                                                                        Conservatore 

                                                                                        Museo del Ciclismo della Madonna del Ghisallo

Orari del Museo:

lunedì – venerdì       9.30-17.30 fino al 31 agosto

dal 1° settembre

martedì – venerdì     9.30-17-30

sabato   – domenica  9.00-18-00

lunedì chiuso

Ingresso al Museo € 5.00

Sito www.museodelghisallo.it

                                                                                                                                                                        

MUSEO DEL CICLISMO-MADONNA DEL GHISALLO : ALTRI CIMELI ARRICCHISCONO STORICAMENTE IL MUSEO

MUSEO DEL CICLISMO – MADONNA DEL GHISALLO (COMO) : FLORIANO ALBE’ INCREMENTA NUOVAMENTE LA DOTAZIONE DEI CIMELI PER IL MUSEO DEL CICLISMO-MADONNA DEL GHISALLO

Da oggi Noemi Cantele fa parte dell’Olimpo dei Campione del Museo del Ciclismo. 

Noemi Cantele consegna al Curatore del Museo del Ghisallo, Floriano Albè il suo body Tricolore

 
Da oggi, venerdì 27 agosto 2010, anche Noemi Cantele è da annoverare fra i Campioni che abitano il Museo del Ciclismo – Madonna del Ghisallo. 
Infatti la forte passista di Arcisate, portacolori della Htc Columbia, ha donato al Museo il suo Bady tricolore conquistato nel 2009 ad Imola nella prova a cronometro del Campionato Italiano. 
Il 2009 per Noemi è stato un anno magico poichè oltre ad aggiudicarsi il titolo di Campionessa Italiana, qualche mese dopo al Mondiale di Mendrisio si è laureata, sempre nella specialità contro il tempo, vice Campionessa del Mondo, meritandosi così la splendida medaglia d’argento olimpica. 
Non contenta, due giorni dopo, nella prova in linea è riuscita a salire ancora sul podio aggiudicandosi la medaglia di bronzo. 
Niente male per un’atleta che non ha ancora espresso appieno il suo potenziale.
Attualmente si sta preparando per il prossimo grande appuntamento mondiale a Geelong in terra d’Australia.
Good luck Noemi!
 
Unquote 
 
 
Grazie e a presto. 
 
Floriano Albè
Conservatore
Museo del Ciclismo – Madonna del Ghisallo
Via G. Bartali, 4
22030 Magreglio (CO)
Tel. 031/965885 fax 031/965992

MUSEO DEL CICLISMO-MADONNA DEL GHISALLO : NOEMI CANTELE OFFRE IL SUO BODY TRICOLORE A “SPAZIO DONNA”

COMUNICATO STAMPA

N. 11/10 –  27 agosto 2010

 

Lo “Spazio Donna” del Museo del Ciclismo – Madonna del Ghisallo si è arricchito di un’altra importante testimonianza:

il Body tricolore di Noemi Cantele.

  

Campionessa italiana a cronometro 2009.

Già medaglia d’argento nella prova a cronometro e medaglia di bronzo prova in linea – Mondiali di Mendrisio 2009.

GRAZIE NOEMI!!!

 

                              

                                 

MAGREGLIO (COMO) : IL MUSEO DEL GHISALLO NELLE NEWS DI FLORIANO ALBE’ RESPONSABILE DI TUTTO IL MUSEO

Pezzo su Branco Ballerini pubblicato sul giornale on.line PEDALE TRICOLORE (Agosto 2010).  

                                                                                                                      bernardi.vito@libero.it

       IL MUSEO DEL CICLISMO RICORDA FRANCO BALLERINI

“Ma Franco va ricordato anche come persona bella, intelligente, affabile, disponibile, uno di quegli uomini che vorresti invitare tutte le mattine a bere un caffè.

Ora ha intrapreso un cammino che lo porterà lontano, lontano.

Lassù troverà tanti amici in quell’immenso azzurro che a lui piaceva tanto.”

                                                                                                                                               Alfredo Martini

Queste le parole del “grande vecchio” del ciclismo italiano a chi è stato prima allievo e poi grande, immenso emulo di un superlativo Commissario Tecnico.

Ebbene, per ricordare degnamente Franco Ballerini (Firenze 11 dicembre 1964 – 7 febbraio 2010) grande ed umile persona, il Museo del Ciclismo della Madonna del Ghisallo, gli ha dedicato una mostra.

Mostra inaugurata  la scorsa domenica 1 agosto e che si protrarrà fino al 28 novembre 2010. Essa è incentrata sulla vita ciclistica di Franco e ripartita in due momenti importanti: Il Campione di ciclismo e il Commissario Tecnico.

Oltre ad importanti affermazione quali il Giro del Piemonte, la Tre Valli Varesine, la Parigi Bruxelles, la tappa Torino Morbegno del Giro del 1991, il Giro di Romagna, tanto per citarne alcune; Ballerini è ricordato però per l’appellativo di Munsieur Roubaix. Infatti grazie al suo innato spirito di sacrificio e alla sua grande dote di sopportare la fatica si aggiudicò per ben due volte la Parigi Roubaix nel 1995 e 1998. Collezionò pure un secondo posto, un terzo, un quinto ed un sesto posto. Per il suo amore e attaccamento a questa corsa, la città di Roubaix gli tributò persino la cittadinanza onoraria.

Nel 2001 terminò la sua pagina agonistica con la Parigi Roubaix. Si piazzò 32° e quella fu la sua ultima partecipazione alla classica belga, nonché la sua ultima gara. Nonostante quel piazzamento, il pubblico del velodromo di Roubaix gli tributò un’ovazione mai avvenuta per altri corridori in precedenza!

L’altro momento importante ricordato con la mostra è : il Commissario Tecnico.

A questo proposito è proprio il caso di dire che l’allievo ha superato il maestro.

Infatti Franco, al timone della Nazionale Italiana Professionisti dal 2001, pochi mesi dopo aver “attaccato le scarpette al chiodo” e succeduto al “grande” Alfredo Martini riuscì a far vincere alla Nazionale Italiana quasi a ripetizione:

-          il Campionato del Mondo a Zolder con Mario Cipollini nel 2002

-          il Campionato del Mondo a Salisburgo con Paolo Bettini nel 2006

-          il Campionato del Mondo a Stoccarda con Paolo Bettini nel 2007

-          il Campionato del Mondo a Varese con Alessandro Ballan nel 2008

-          il titolo Olimpico ad Atene con Paolo Bettini nel 2004

Ma come succede ai “grandi” anche Franco lasciò tragicamente tutte le persone che gli volevano bene.

Ora Franco ci gurda tutti dal più alto podio, più alto ancora di quello della Roubaix!

Guarda tutti noi, guarda Alfredo Martini suo maestro e predecessore, Paolo Bettini che lo sostituisce alla guida della Nazionale, guarda tutti i ciclisti e i tifosi, ma sopratutto guarda la sua Sabrina e in particolar modo i suoi amatissimi Gianmarco e Matteo.

                                    Ciao Ballero!

Vista l’opportunità che ci è stata gentilmente concessa da questo giornale, informiamo i tanti estimatori del Museo del Ciclismo che in questi giorni, ma in due momenti separati, un campione che si sta affermando ed uno ormai nell’Olimpo degli “iridati” ci onoreranno della loro presenza e ci doneranno un “segno” del loro sudato lavoro.

Si tratta di Matthew Lloyd fresco vincitore della tappa di Marina di Carrara del Giro d’Italia da poco concluso. Matteo donerà al Museo la sua prestigiosa maglia verde conquistata al Giro quale miglior scalatore.

Cadel Evans, Campione del Mondo in carica, ci farà dono invece della sua maglia coi colori dell’iride vinta l’anno scorso a Mendrisio.

Il Museo del Ciclismo, dalla data della sua inaugurazione (14 ottobre 2006) ad oggi, si è notevolmente arricchito.

Oltre alle pregiate e “storiche” biciclette di Coppi, Bartali, Magni (nostro insuperabile e sempre presente presidente della Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo), Baldini e moltissimi altri Campioni e importanti e numerosi cimeli di chi ha scritto con le proprie gesta la storia del ciclismo, si possono ammirare pezzi unici al mondo, quali:

- il prototipo di bicicletta da record con telaio, forcella e manubrio studiati per diminuire l’attrito con l’aria e ruote

  lenticolari. Bicicletta però realizzata da un inventore negli anni ’50, ben trant’anni prima della famosa bici del record   

  di Moser.

- la bicicletta da corsa senza manubrio e freni con cui Giuliano Calore (detentore di diversi Guinnes dei Primati)

                                                                                                                                                                                            61

  affrontò la discesa dello Stelvio.

- la “Specialissima” (miraggio per i più) Colnago for Ferrari , la n° 1 di soli 60 esemplari prodotti. Realizzata da Ernesto

  Colnago per festeggiare i 60 anni di fondazione della Ferrari.

- E’ visitabile ed aperta al pubblico una sezione dedicata al “Meccanico Ciclista” in cui è ricostruita una “bottega” di un

  costruttore di biciclette del secolo scorso (iniziò la sua attività nel 1927).

  Sono esposti attrezzi  e strumenti tutti rigorosamente manuali – ormai divenuti cimeli – che venivano utilizzati per      

  costruire il telaio (partendo dal tubo) e la bicicletta completa.

A breve, poiché il Museo viene continuamente implementato ed arricchito, verrà inaugurata una nuova sezione.

Sezione che attualmente è ancora tenuta sotto il drappo rosso del segreto, ma che susciterà molto interesse e curiosità alla sua inaugurazione e rivestirà un significato profondo e importante sotto il profilo morale/umano.

Non mancheremo di divulgare la notizia al più presto.

                                                                                        Floriano Albé

                                                                                        Conservatore 

                                                                                        Museo del Ciclismo della Madonna del Ghisallo

Orari del Museo:

lunedì – venerdì       9.30-17.30 fino al 31 agosto

dal 1° settembre

martedì – venerdì     9.30-17-30

sabato   – domenica  9.00-18-00

lunedì chiuso

Ingresso al Museo € 5.00

Sito www.museodelghisallo.it

                                                                                                                                                                        

magreglio (como) – 04.08.2010 MATTHEW LLOYD CONSEGNA A FLORIANO ALBE’ (CURATORE DEL MUSEO DEL CICLISMO AL GHISALLO), LA MAGLIA VERDE DI MIGLIOR SCALATORE DEL GIRO D’ITALIA 2010

                                               

 

 

COMUNICATO STAMPA

N. 09/10 –  6 agosto 2010

  

GRAZIE MATTHEW!!

 

 

MATTHEW LLOYD

al Museo del Ciclismo – Madonna del Ghisallo

 

Mercoledì 4 agosto Matthew Lloyd ha donato al Museo del Ciclismo la sua Maglia Verde, vinta al Giro d’Italia 2010, quale migliore Scalatore.

 

04.08.2010 Matthew Lloyd e Floriano Albè sul piazzale del Ghisallo

 

                              

                                 

04.08.2010 Floriano Albè e Mattehw Lloyd

SANTUARIO MADONNA DEL GHISALLO E MUSEO DEL CICLISMO-GHISALLO : DA OGGI PIU’ RICCHI CON LA MAGLIA IRIDATA DI CADEL EVANS E QUELLA VERDE DI MATTHEW LLOYD

                                                      Santuario Madonna del Ghisallo, 06 Agosto 2010.

Cadel Evans ha offerto la sua maglia iridata al Santuario della Madonna del Ghisallo e al Museo del Ciclismo-Madonna Del Ghisallo.

 Non sono religioso, provengo da una famiglia atea ma con ciò non significa che io non apprezzi tutti i principi della moralità cristiana ed è con questo spirito che oggi ho l’onore di offrire questa maglia a questo Santuario che rappresentatanti valori del ciclismo e della vita quotidiana.

06.08.2010 Don Luigi Farina benedice la maglia iridata di Cadel Evans

Con queste parole il Campione del Mondo, Cadel Evans, accompagnato dalla moglie Chiara e dal nipote Sebastiano, ha consegnato la propria maglia “Arcobaleno” (come preferisce denominarla), alle cure di Don Luigi Farina, Rettore del Santuario affinchè la esponga al fianco dei cimeli di tanti altri Campioni del Ciclismo.

06.08.2010 Don Luigi Farina accoglie Cadel Evans sul piazzale del Santuario

La manifestazione religiosa si è tenuta per merito dei dirigenti del GS Museo del Ghisallo, oggi rappresentato dal vicepresidente Enrico Lainati alla presenza del Consigliere Regionale della Lombardia Gaffuri (in rappresentanza del Presidente Formigoni), del Consigliere della Provincia di Como, Paolo Frigerio, (in rappresentanza del Presidente Corioni e dell’Assessore allo Sport Moioli), del Sindaco di Magreglio, Comune ove hanno sede sia il Santuario che il Museo del Ghisallo, Giovanna Arrigoni, di Mirko Monti e Daniela Cavalli, dirigenti del GS Madonna del Ghisallo.

La manifestazione è stata seguita da un foltissimo gruppo di fedeli, tifosi e turisti stranieri che hanno applaudito Cadel Evans nel piazzale del Santuario dove si è svolta una seconda cerimonia, promossa da “ciclismoinrosa.net”,  per la raccolta del calco della mano e dell’autografo di Cadel Evans su due piastrelle che saranno posizionate nel Santuario e in un acciotolato speciale che è in corso di costruzione e dove saranno custodite tutte le riproduzioni dei calco delle mani dei Campioni del Ciclismo, un’iniziativa che sarà inaugurata proprio col calco della mano di Evans, prima di quella che sarà sicuramente una lunga serie.

06.08.2010 L'iniziativa di "ciclismoinrosa.net" col calco della mano di Cadel Evans

Dopo questa toccante iniziativa religiosa, Cadel Evans si è recato presso il Museo del Ciclismo-Madonna del Ghisallo dove è stato accolto dal Curatore Floriano Albè che lo ha accompagnato nella visita al Museo dove Cadel Evans ha dimostrato una profonda conoscenza della storia del ciclismo soffermandosi a commentare le foto, i cimeli e le biciclette che toccava con mano, con fortissima emozione, come lui stesso ha dichiarato, perché mi tornano in mente tante gare che ho seguito da ragazzo in televisione e tanti racconti letti su libri, riviste specializzate e in numerosi documentari televisivi.

06.08.2010 Albè mostra ad Evans una bici "Gigante" gioiello di suo papà Giannino

Forte emozione e competenza è stata dimostrata da Evans quando Floriano Albè ha introdotto Cadel nel settore dedicato agli attrezzi di lavoro che i meccanici costruttori e riparatori di biciclette usavano 50/60 anni fa ed esposti con modelli di biciclette ed abbigliamento che il padre di Floriano Albè, Giannino, usava negli anni sessanta quando gestiva un rinomato negozio/officina a Legnano col marchio “Gigante”.

Poi, con un “Caspita!!” pronunciato in perfetto italiano, ha notato la maglia verde consegnata tre giorni fa dall’australiano Mattew Llloyd, conquista dal suo connazionale al recente Giro d’Italia ed ha dichiarato : “Mattew mi ha battuto, è arrivato prima di me in questo bellissimo Museo.

Mattehew Lloyd autografa la sua maglia verde

Complimenti a lui per questa bellissima performance”

Dopo avere amorevolmente parlato del figlio adottato a distanza, Tashi, tibetano di 7 anni, da lui conosciuto due anni fa, Cadel Evans ha parlato dei suoi progetti per il 2011, anno in cui si concentrerà sul Tour De France al quale parteciperà con una squadra molto compatta alla quale stà già lavorando il nostro Tecnico Fabio Baldato.

Con i compagni di squadra italiani come Santambrogio e Ballan, oltre a Baldato, mi trovo molto bene e, posso anticipare, senza fare nomi però che, sicuramente, ci sarà qualche innesto di corridori italiani nella BMC per la prossima stagione.

Intanto sto seguendo un percorso fisioterapico per riprendere la funzionalità agonistica del gomito sinistro, penso di riprendere con la Parigi Bruxelles poi, parteciperò soltanto a 5 o 6 corse prima di recarmi in Australia dove prenderò parte ad altre gare prima del Mondiale

Prima di lasciare il Ghisallo, Cadel Evans ha voluto indirizzare un saluto ed un augurio ad Aldo Sassi : “Proprio due giorni fa è venuto a trovarmi a casa mia in bicicletta, sono rimasto meravigliato e commosso, ciò significa che si stà riprendendo, tutti vogliamo rivederlo tra noi in serenità e salute”.

                                   Vito Bernardi

( bernardi.vito@libero.it )  cell.  347-8436465

06.08.2010 Don Farina Giovanna Arrigoni Evans Enrico Lonati

Matthew Lloyd e Floriano Albè

Lloyd Albè e la bici "Gigante" di papà Giannino Albè

06.08.2010 Albè riceve maglia iridata dalle mani di Cadel Evans

MUSEO DEL GHISALLO : DA DOMENICA 01 AGOSTO 2010 IL MUSEO DEL GHISALLO ONORA FRANCO BALLERINI CON UNA MOSTRA REALIZZATA DA FLORIANO ALBE’

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