Archivi per la categoria ‘Randonnèe’
22.11.2011 Arco (Trento) – Alla Memoria del Compianto Guido Amistadi il Premio “Ciclismo Vita Mia”
Il Trentino dedica il Premio “Ciclismo Vita Mia”
alla memoria del primo presidente Amistadi
A conclusione della riunione del direttivo del GS Alto Garda, presieduta dal Senatore Giacomo Santini, l’organizzazione del Giro del Trentino ha deciso di assegnare il Premio “Ciclismo Vita Mia” (annualmente attribuito ad un personaggio che abbia dedicato la propria vita al mondo delle due ruote, e che sarà consegnato nella serata di gala che precede la gara a tappe trentina) alla memoria di Guido Amistadi, il primo presidente e promotore del Giro del Trentino, recentemente scomparso.
18.09.2011 Sant’Elena Sannita (Isernia) – 1° Randonnèe Il Ritorno dell’Arrotino-Trofeo Nino Pette
P R O V A V A L I D A P E R I L T R O F E O C E N T R O D‘ I T A L I A
“ 1^ Randonnèe Il Ritorno dell’Arrotino “ – “ Trofeo Nino Pette “- S.Elena Sannita (Is).
Una Selezione di Ciclo Fondisti onorano la suggestiva Randonnèe Lazio Molise Km.230
…..da Roma a Sant’Elena Sannita, pedalando sulle strade che gli arrotini molisani a suo tempo percorrevano per tornare a casa, questo il messaggio storico di questa bella e spettacolare ciclo fondo a passo libero alla “ francese “.
11.09.2011 Madrid (Spagna) : Cobo vince la Vuelta, la squadra è tutta italiana
GEOX-TMC
UNA VUELTA INDIMENTICABILE PER COBO E LA GEOX-TMC
13 settembre 2011 – Sono passati solo due giorni dal trionfo di Madrid per Juan Josè Cobo e la GEOX-TMC alla Vuelta España. Si respira aria di grande soddisfazione tra tutti i componenti della squadra. Tutti assieme, corridori e staff tecnico, hanno fatto per oltre venti giorni un lavoro praticamente ininterrotto che è sfociato nella grande vittoria di Cobo.
“Sono state giornate indimenticabili che hanno portato a un risultato perfetto destinato a dare alla GEOX-TMC una nuova dimensione – spiega il Direttore Sportivo Joxean Fernandez Matxin -. Il nostro gruppo ha lavorato come non mai, tutti hanno dato il massimo per conseguire il massimo: la vittoria individuale e la vittoria a squadre, la maglia della classifica combinata, una bellissima vittoria di tappa e tanti giorni da protagonisti”.
25.08.2011 – Carnago (Varese) : Servizio Fotografico di Antonio Pisoni, En plein per la Farnese Vini.
Carnago 25 Agosto 2011.
40° Gran Premio Industria Commercio Artigianato Carnaghese
Una bellissima vittoria da condividere innanzitutto col mio compagno Diego Caccia che con la sua lunga fuga di118 chilometri, ha costretto i nostri avversari principali a mettersi in testa al gruppo per annullare questo importante tentativo, afferma Giovanni Visconti appena tagliato da vincitore il traguardo di questo 40° GP Carnaghese.
Un grosso grazie anche a Pierpaolo De Negri che è stato molto attivo quando, raggiunto il gruppetto di Caccia, ha pensato lui a costringere i nostri avversari a “darsi da fare” in testa al gruppo.
Poi, negli ultimi chilometri è stata grande tutta la squadra nel pilotarmi nelle prime posizioni del gruppo poi, nel tratto finale, tutto in leggerissima ascesa, ci ho pensato io a piazzare il colpo finale.
E’ una felicità immensa oggi la mia perché vedo spianata la strada verso i mondiali di Copenaghen. Sollecitato da alcuni giornalisti presenti sulle motivazioni di questa vittoria in maglia tricolore, Visconti è stato assai chiaro nella risposta :
“Sono un professionista e cerco sempre di onorare al meglio la maglia dei nostri Sponsor inoltre, sono un corridore italiano e, quando vinco indossando i colori della mia nazione, non posso che essere felice e contento sia che la vittoria avvenga in provincia di Varese che in provincia di Catania o all’estero.
E mai come oggi a Carnago, viene spontaneo affermare che è stato un lampo tricolore ad “abbattersi” su Carnago, circondato da Simone Ponzi (Liquigas) e Manuel Belletti (Colnago) e onorare alla grande l’albo d’oro di questa gara che è già entrata nel novero delle gare più prestigiose ed ambite del calendario nazionale.
Scattata dal centro di Carnago, starter Riccardo Zoso, con 144 corridori in gruppo che hanno pedalato senza particolari scosse per i primi38 chilometripoi, è uno scatto della stagista Maurizio Gorato a movimentare le acque e trova immediatamente collaborazione in Van Poppel (Unitedhealthcare), Caccia (Farnese-Neri), Jeannesson (FDJ) e Bodrogi (Type 1), formando così un quintetto che, vantaggio massimo poco oltre i 4’, guideranno la corsa fino al chilometro 156 dividendosi tutti i passaggi sui due GPM della gara con l’ungherese Bodrogi che conquisterà la classifica finale dei GPM davanti a Caccia e Van Poppel.
Finita l’avventura di questo quintetto ad opera del serrato inseguimento guidato dagli omini della Liquigas-Cannondale, sono molti i corridori che, da soli o in gruppetti tentano l’avventura ma i loro tentativi si esauriscono dopo brevissime passerelle. All’inizio dell’ultimo giro sono gli enfants du pays Mirko Tedeschi (Lampre Isd), Paolo Bailetti ed Edoardo Girardi,(De Rosa-Flaminia) con Paterski (Liquigas), Taborre (Acqua Sapone), Battaglin (Colnago), De Negri (Farnese-Neri) e Serpa Perez (Androni-Cipi) a tentare l’avventura poi, uno alla volta si rialzano tutti ad ecezione di Paolo Bailetti che non demorde e prosegue in solitudine fino al GPM di Castelseprio,4 chilometriall’arrivo, quando anche Bailetti viene ripreso dal gruppo.
Estremo tentativo da parte di Bertagnolli (Lampre-Isd) ma la pronta reazione della Liquigas, tarpa le ali anche al corridore blu-fuxia.
Poi entrano in azione i treni della Liquigas e della Farne-Neri che è il più lesto a portare il loro capitano Giovanni Visconti nelle prime posizioni del gruppo e, sull’ultimo chilometro in lieve ma costante ascesa, il Campione d’Italia Giovanni Visconti, innesta il…lampo…e sarà proprio un “lampo Tricolore” a scagliarsi con grinta, determinazione ed eleganza sul traguardo di Carnago dove i dirigenti della Carnaghese, Presidente Mauro Macchi in testa col segretario Adriano Zanzi ed il Vice Vezzaro a ruota, a stringersi attorno a Giovanni Visconti per dirgli tutti in coro : “Grazie Campione d’Italia!”
Ordine d’arrivo,
- Giovanni Visconti (Farnese Vini-Neri Sottoli) km.199,700 in4h43’52” media kmh.42,210;
- Simone Ponzi (Liquigas-Cannondale);
- Manuel Belletti (Colnago-Csf Inox);
- Gianluca Brambilla (Colnago Csf Inox);
- Carlos Alberto Betancur Gomez (Col-Acqua & Sapone);
- Jure Kocjan (Slo-Team Type 1);
- Davide Rebellin (Miche-Guerciotti);
- Andrea Piechele (Colnago-Csf Inox);
- Miguel Angel Rubiano Chavez (D’Angelo & Antenucci-Nippo);
- Daniele Colli (Geox-Tmc).
Vito Bernardi
Fotoservizio di Antonio Pisoni
RANDONNEE TIRRENO-ADRIATICO “TROFEO ANTONIO FRANCHI DA ROMA A SAN BENEDETTO DEL TRONTO PER KM. 220
“XXXV^ EDIZIONE TIRRENO / ADRIATICO - “TROFEO ANTONIO FRANCHI”.
RANDONNEE : ROMA – SAN BENEDETTO DEL TRONTO : KM. 220.
UNA MAREA DI CICLO FONDISTI DEL LAZIO E DINTORNI ONORANO LO STORICO
EVENTO. SUL PODIO I TEAM D’ANGELI(RI), TOR SAPIENZA CERBIATTO E TURBIKE.
Festa del ciclismo a Roma in occasione della storica Randonnee Tirreno Adriatico giunta alla 35^ edizione. Ad onorare la Roma san Benedetto del Tronto di Km.220 sono intervenuti oltre 200 ciclo master fondisti in rappresentanza di società capitoline, del Lazio e regioni limitrofe.
La manifestazione titolata alla memoria di Antonio Franchi indimenticabile presidente ideatore e organizzatore della gran fondo dei due mari, è stata ottimamente allestita dal Team Franchi – Valcelli ( Iole, Gianni, Sandro, Fabrizio ) in collaborazione tecnica con il CSA.in Udace di Roma e Lazio ( Trovarelli ). La partenza alle 6,30/ 7,30 alla francese dalla storica sede della Cicli Franchi ( Piazza Sedia del Diavolo / Roma ).
La lunga variopinta e festosa carovana dopo il tratto urbano si inserisce nel percorso di gara sulla statale Salaria con direzione il mare adriatico ( San Benedetto del Tronto ). La prima sosta tecnica dopo Km.72,00 di gara nella bella e ospitale città capoluogo sabino di Rieti. Dopo un meritato ristoro presso l’Agip caffè di Franco Roversi ( grande appassionato di ciclismo ) si riprende a pedalare tutti insieme scortati da un professionale ventaglio delle forze dell’ordine e protezioni civili locali.
Seconda sosta al Km 115 della Salaria ospiti della deliziosa cittadina di Posta ( Alta Sabina ) ad accogliere i ciclo fondisti lo sportivissimo Primo Cittadino. Breve ristoro a base di pizze calde locali, poi di nuovo tutti in sella. Si pedala sotto un cielo solare e clima montano. Si arriva dopo 140 chilometri ad Accumoli ( ultima cittadina del Lazio ). In questo salotto dell’Alta Sabina, la festosa carovana sosta presso la grande piazza locale per gustare le famose penne all’arrabbiata ( offerte dalla Proloco locale ). Dopo una abbondante razione la ciclo fondo riprende la sua marcia direzione Ascoli Piceno dove è prevista la quarta sosta tecnica. Un arrivo in perfetto orario, poi raggruppati e scortati dalle forze dell’ordine ( Polizia Municipale ) arrivo e conclusione dopo 220 chilometri presso i giardini comunali del lungomare adriatico della bella e storica cittadina di San Benedetto del Tronto. Ad attendere i nostri “eroi del pedale” numeroso e plaudente pubblico cittadino locale. A seguire la cerimonia delle premiazioni alla presenza di autorità istituzionali e sportive locali. Preciso ed oculato l’operato dei giudici Udace, Forze dell’Ordine, Prot, Civile, Moto Staffette Tecniche, Radio Corsa, Volontari, Servizio Sanitario con Medico. Ottima l’organizzazione generale curata dallo Staff del Team Franchi – Valcelli nelle persone di : Gianni,Fabrizio, Iole, Sandro,Giovanni, Maurizio, del Presidente Stefano Lenti Franco Roversi e Claudio Trovarelli Udace Roma.
( Giovanni Maialetti )
LA CLASSIFICA FINALE DI MERITO :
( 1 ) – GS D’Angeli Rieti; ( 2 ) – GSC Tor Sapienza Cerbiatto Roma; ( 3 ) – Team Turbike Roma; ( 4 ) – GS Bertucci Roma; ( 5 ) – GS Castellaccio Roma; ( 6 ) – GS Fiano Romano; ( 7 ) – Banca di Roma; ( 8 ) – Team Ladispoli ( Rm ) ( 9 ) . GS Cicli Capobianchi ( Rm ) ( 10 ) – GS Cicli Petta Ostia Lido ( Rm ).
1° RANDONNE’E CITTA DI ROMA : HA PEDALATO ANCHE RENATO DI ROCCO CON MARCO PASTONESI
ATLET ICA PODISMO -CICLISMO “ 1^ RANDONNEE’ CITTA’ DI ROMA “
“ XII^ EDIZIONE LA CORSA MEMORIAL DI MIGUEL SANCHEZ “
AL VIA 7000 PODISTI E 350 CICLISTI . OSPITI D’ONORE : IL PRESIDENTE FCI RENATO DI ROCCO, IL CONSIGLIERE REGIONE LAZIO ISABELLA RAUTI E IL GIORNALISTA SPORTIVO MARCO PASTONESI
S O T T O T I T O L O
APPLAUDITA LA PARTECIPAZIONE IN “TANDEM GUIDATO” DELLA FAMOSA CANTANTE ANNALISA MINETTI E CAMPIONESSA ITALIANA (NON VEDENTI) CINZIA COLUZZI DELL’A.S. ROMA CICLISMO.
NERVIANO (MILANO) : “RANDONNE’E PARCO DEL TICINO” A NERVIANO IL PROSSIMO 6 MARZO 2011
Nerviano 17 Gennaio 2011.
Nerviano è la Patria del ciclismo randenneur italiano grazie all’impegno di Fermo Rigamonti e dei suoi boys sempre pronti ad organizzare, pedalare e creare momenti di coesione.
E’ qui che nasce la “1001 Miglia”, la Randonnèe di 600 chilometri e appunto, anche questa denominata del “Parco del Ticino”, di soli….200. chilometri.
E’ in calendario per il prossimo 6 marzo, l’organizzazione è quella ormai consolidata della “S.A.V. 95 di Nerviano come ampiamente descritto nella locandina che pubblichiamo e per la quale ringraziamo gli Amici della SAV 95 che ce l’hanno inviata.
Vito Bernardi bernardi.vito@libero.it cell. 347-8436465
SI RINGRAZIA IL SIG. CHRISTIAN ANTOGNAZZI PER LA CORTESE COLLABORAZIONE
CASALECCHIO DI RENO (BOLOGNA) – DEFINITA LA TERZA TAPPA DELLA PROSSIMA “COPPI E bARTALI”, DA CASALECCHIO DI RENO A GAGGIO MONTANO
Redazioni sportive – ciclismo
Comunicato stampa
Casalecchio di Reno (Bologna), 22 dicembre 2010
CASALECCHIO DI RENO E LE EMOZIONI DELLA SETTIMANA INTERNAZIONALE DI COPPI E BARTALI
Sono ormai definite le sei tappe che caratterizzeranno le cinque giornate della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali – Trofeo UniCredit Banca in programma dal 22 al 26 marzo.
Dopo aver individuato i tracciati di cinque frazioni, nella giornata di ieri lo staff tecnico e quello dirigenziale del Gruppo Sportivo Emilia hanno chiuso i dettagli della terza giornata di gara.
La frazione prenderà il via da Casalecchio di Reno, località nei pressi di Bologna dove tra l’altro ha sede il Gruppo Sportivo Emilia e dove, nel 1989 con la partenza del Giro dell’Emilia, è iniziata l’avventura organizzativa di Adriano Amici. Casalecchio di Reno, sede della partenza dell’Emilia anche nel 1990 e 1991, torna dunque a riabbracciare il grande ciclismo internazionale e lo farà in una giornata ricca di significati sociali, emotivi e sportivi, soprattutto grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Simone Gamberini.
La partenza della tappa sarà dedicata ad Aladino Amici, padre di Adriano e grande appassionato di ciclismo scomparso nel 2002, mentre il tracciato della frazione andrà a toccare le località che nel corso degli anni sono state punti fondamentali per la Settimana Internazionale di Coppi e Bartali: Castelvetro, Serramazzoni, Pavullo e Montese per poi concludersi a Gaggio Montano, in ricordo dell’ex sindaco Bruno Gualandi.
Anche Gaggio Montano riallaccia il proprio rapporto con il grande ciclismo; nel 2000, infatti, quando la gara assegnava il Memorial Cecchi Gori, a trionfare sul traguardo dell’Appennino bolognese fu un giovane Paolo Bettini, poi vincitore in carriera dei Giochi Olimpici, di due campionati del mondo e di grandi classiche e oggi commissario tecnico della nazionale italiana.
Per quanto riguarda la partenza della tappa lo staff del Gruppo Sportivo Emilia e l’amministrazione comunale di Casalecchio di Reno sono già al lavoro per individuare una location particolare mentre il via ufficiale verrà dato davanti alle scuole Salvemini, teatro di un terribile incidente aereo nel 1990 nel quale persero la vita dodici studenti.
Tra le tante iniziative collaterali in programma è già confermata la presenza del Pullman Azzurro della Polizia Stradale per impartire nozioni sul codice della strada.
Stefano Bertolotti
Tel.: +39 335 5726821
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e-mail: stefano@stefanobertolotti.com
Skype me: stebertolotti
21.11.2010 – LUIGI TOSI CLASSE 1931 E GIUSEPPE DRAGONI, CLASSE 1945 IN PELLEGRINAGGIO NELL’EX JUGOSLAVIA 1644 KM IN 12 GIORNI, PER DUE ANTA…UN SUCCESSONE!
Raid ciclistico
CASALPUSTERLENGO-MOSTAR-MEDUGORJE CASALPUSTERLENGO
DI Km 1.644 effettuato dal 4 al 16 settembre 2010
Il Raid ciclistico a Medugorje organizzato dal Velo Club Casalese quest’anno ha visto la partecipazione di due soli atleti, Luigi Tosi classe 1931, e Giuseppe Dragoni classe 1945, poiché degli altri due tradizionali compagni di avventura, Diego Marelli aveva in precedenza optato per un Radi in solitaria a Capo Nord, e Gianfranco Mancini ha dovuto rinunciare per motivi di salute.
Il raid si è sviluppato per dodici tappe, con una media giornaliera di Km 137, la tappa più lunga è stata la terza, da Portogruaro a Rijeka, passando per Trieste, di Km centoottanta, la più corta la dodicesima da Parma a Casalpusterlengo nel viaggio di ritorno di soli Km 89.
Come di consueto, il Raid si è svolto senza assistenza tecnica e logistica, ogni uno portava sulla propria bicicletta tutto l’occorrente per le riparazioni e il cambio di vestiario, mentre alla fine di ogni tappa bisognava cercare un ostello per rinfrancarsi lo spirito e il corpo.
Quest’anno la buona sorte ci ha assistito, nei 1644 chilometri percorsi, una sola foratura chi ha costretto a mettere mano ai mezzi di riparazione, Ruota posteriore di Giuseppe, mentre dal punto di vista climatico, le piogge ci hanno costretto molte volte a sostare sotto pensiline di fortuna in attesa di miglioramenti che non sempre avvenivano, obbligandoci alcune volte a indossare il vestiario adatto e continuare a pedalare sotto il maltempo.
Durante la terza tappa valichiamo il confine e dopo un salita raggiungiamo Basovizza, località tristemente nota dove nel 1945 le truppe del dittatore Tito trucidarono e buttarono nelle Foibe dalle 6.000 alle 7.000 vittime tra militari e civili oppositori del regime.
Dopo molti saliscendi raggiungiamo Pesek ed entriamo in Slovenia, terre martoriate dalle recenti guerre
La quarta e la quinta tappa sono sotto il segno della pioggia che ci accompagna per lunghi tratti, i tempi si allungano e giunti a destinazione abbiamo solo il tempo di trovare riparo e di rifocillarci dopo aver fatto spesa in piccoli supermercati, non mancano mai spaghetti, bistecche, coca-cola e birra.
La sesta tappa, è di quelle leggere, accompagnate dal bel tempo e trovo anche il tempo (il narratore è Luigi Tosi) di telefonare a mia mogli e fargli gli auguri per il nostro 51° anniversario di matrimonio, Santa donna penso.
Il destino ti presenta il conto e il giorno dopo pioggia a catinelle per i primi settanta chilometri, poi un lieve sole fa capolino e ci permette di ammirare lo straordinario paesaggio attraversando le località balneari di Dvenik, Zoastromg, Gradac, con la vista sulle isole di Brac, Hvar, Korcula e Vis.
Mancano pochi chilometri all’arrivo quando un nubifragio che allaga il paese ci obbliga a ripararci in attesa di poter raggiungere l’albergo dove ci asciughiamo come poveri pulcini. Spesa al super, cene in camera e dimenticato tutto, si guarda la cartina del giorno dopo.
Dopo la tempesta viene il sereno, l’ottava tappa è caratterizzata dal vento, ma almeno siamo asciutti, il buon Dragoni tira per l’ottanta per cento del viaggio, e raggiungiamo il Santuario di Medugorje dove ci fermiamo per una breve visita, quindi raggiungiamo una tranquilla pensione dove avevamo già soggiornato nel Raid del 2002, ci aspetta una sontuosa cena alla modica spesa di € 23 cad.
Domenica 12 settembre riposo, quindi ci accingiamo a raggiungere a piedi la cima del monte Krizevac, luogo di pellegrinaggio di molti fedeli, per raggiungere la cima ci impieghiamo poco meno di due ore, soffermandoci nelle 16 stazioni in cui è divisa la Via Crucis.
La nona tappa di 140 Km è caratterizzata da un incontro con un pulmann di pellegrini di Zelo Buon Persico, l’autista ricinoscuite le maglie del Velo Club Casalese, prima ci strombazza con il claksonn, poi si ferma in un piazzale e i pellegrini ci salutano calorosamente, “come è piccolo il mondo”
Le brutte sorprese ci attendono alla sera quando prendiamo il traghetto per il rientro in Italia, le cabine erano tutte occupate e ironia della sorte bisognava anche prenotare per tempo i pasti, ci accontentiamo di posare le nostre stanche membra su delle scassate poltrone e per cena due strudel e coca-cola, una notte da incubo.
Alla mattina pieni di acciacchi e con le ossa doloranti riprendiamo il viaggio risalendo lo stivale da Falconara, Senigallia, Fano, Pesaro e Cattiolica, siamo ormai sulla Via Emilia che ci porta verso casa, ci fermiamo a pernottare € 65, si siamo in Italia.
Mercoledi 15 settembre è una bella giornata di sole, anche il venti ci soffia alle spalle e il buon Giuseppe ogni venti chilometri mi chiede il cambio per un centinaio di metri, ormai lui è la locomotiva, io il vagone, passiamo Modena, Reggio nell’Emilia e sostiamo a Parma, cena con tagliatelle al ragù bistecca di vitello con patatine coca-cola e birra, che bella la cucina Italiana.
Poteva mancare un ultimo inconveniente? Certo che no, causa il divieto di transito con biciclette sul provvisorio ponte sul Po’ a Piacenza, dobbiamo fare una lunga deviazione per raggiungere la nostra meta finale a cui arriviamo alle ore 11.45, termia così il mio diciassettesimo Raid, e la mente è già rivolta ai chilometri che verranno, non posso micca fermarmi a diciassette.
Luigi Tosi e Giuseppe Dragoni
LEGNANO (MILANO) : APPELLO DEL SINDACO DI LEGNANO A “CERTE SOCIETA’ SPORTIVE” – PERCHE’ NON FARE NOME E COGNOME DI COSTORO?
| UFFICIO COMUNICAZIONETelefono 0331.471244 Fax 0331.471259 e-mail: comunicazioni@legnano.org |
Legnano, 20 luglio 2010
Legnano sportiva.
Il Sindaco richiama a una maggiore puntualità.
L’Amministrazione Comunale di Legnano supporta nella loro attività circa 90 associazioni sportive dilettantistiche, che coinvolgono indicativamente 10.000 atleti. A queste Associazioni il Comune dà in uso le strutture sportive a costi estremamente contenuti; inoltre interviene con contributi economici in occasione di specifici eventi e iniziative.
Le spese che l’Amministrazione Comunale sostiene annualmente – direttamente o attraverso l’Associazione delle Società Sportive Legnanesi – per l’attività ordinaria (manutenzione, acqua, luce, personale di custodia) si attestano intorno ai 700.000,00 euro. A questi importi vanno aggiunti gli interventi straordinari.
A parziale copertura delle spese, alle Società Sportive Legnanesi, per l’utilizzo di palestre e campi, fino ad oggi è stato richiesto un contributo orario compreso tra € 1,5 e € 3,0. Cifre realmente irrisorie, che peraltro molte società non hanno versato con costanza. Questo ha creato e crea grandi difficoltà al Comune, non solo perché le risorse sono assolutamente insufficienti a coprire le spese, ma anche perché diventa impossibile una programmazione dell’attività legata all’ambito sportivo.
L’Amministrazione infatti, intende proseguire e potenziare il sostegno alle Associazioni sportive del territorio, ma per far questo è necessario che tutti abbiano un comportamento corretto e rispettoso degli accordi. Per poter continuare e rafforzare questo ruolo di supporto, il Sindaco di Legnano richiama i presidenti delle società ad una maggiore responsabilità, attraverso il versamento costante e puntuale degli importi dovuti. A chi non salderà il debito relativo ai contributi, anche arretrati, e non garantirà rispetto puntuale degli accordi, non saranno più concessi gli spazi comunali.
“Questa decisione si è rivelata inevitabile” spiega il Sindaco, Lorenzo Vitali “anche per il rispetto dovuto a tutti coloro – e sono la maggior parte – che tengono fede agli impegni presi.
Chiedo la collaborazione dei responsabili perché tutte le Associazioni Sportive vivano realmente in prima persona quei valori di impegno e di rispetto reciproco che lo sport esprime e vuole insegnare ai nostri ragazzi.
L’Assessore Brignoli ed io crediamo moltissimo nella valenza educativa dello sport e siamo consapevoli del ruolo fondamentale che le associazioni hanno sul nostro territorio per tanti bambini e giovani.
Dunque assicuriamo a tutti la piena disponibilità di questa Amministrazione Comunale, che continuerà a sostenere al massimo la pratica sportiva.
Per garantire tutto questo e consentire un’adeguata programmazione dell’attività di supporto, però, è indispensabile un rapporto di reciproca correttezza, trasparenza e responsabilità.”





















